Parla l’Assessore regionale alle Attività Produttive, Michele Scasserra
Ormai il caso Zuccherificio, che tiene banco in Consiglio regionale da anni, sembra essere arrivato ad una svolta. Il tutto sta a capire se avrà un risvolto positivo o negativo, soprattutto per quanto riguarda le vicende dei dipendenti, i finanziamenti dati dalla Regione Molise, il caso del socio Perna, il fallimento, la ricapitalizzazione. Della questione abbiamo parlato con l’Assessore regionale alle Attività Produttive Michele Scasserra.
Assessore Scasserra, intanto una domanda d’obbligo: la questione Zuccherificio del Molise. Da anni si parla dello Zuccherificio, della vendita delle quote, dell’entrata del socio Perna, oggi la necessaria ricapitalizzazione. Qual è lo stato attuale delle cose? La ricapitalizzazione salverà lo Zuccherificio del Molise? “La questione Zuccherificio è sul tavolo di lavoro. Fermo restando che la Regione non potrà gestire, e non deve farlo, un’attività di impresa bisogna assumere delle iniziative. Oggi, in fase di emergenza, per salvaguardare investimenti fatti e posti di lavoro, considerata la presenza di un piano industriale serio, si è pensato di ricapitalizzare. Questo è, e deve essere, solo un tassello, un percorso che vedrà la Regione impegnata nel salvataggio dell’azienda per poi rimetterla sul mercato come è giusto che sia. Il percorso inizia oggi e dovrà essere seguito passo passo fino al suo naturale compimento”. Lei è neo Assessore regionale alle Attività Produttive, crede che in passato la situazione poteva essere gestita in maniera diversa? O lei sarebbe intervenuto in maniera differente? “Non ha senso giudicare il passato. Le condizioni di contesto di oggi sono completamente diverse da quelle che hanno portato a prendere decisioni nel passato. Col senno di poi è semplicistico giudicare e non rende merito alla realtà. In un momento di emergenza bisogna essere in grado di fare cose che pongano condizioni di rilancio per il futuro. Oggi, se la vicenda fosse presa in considerazione senza tener conto di quanto fatto in passato, le valutazioni potrebbero essere diverse, ma noi abbiamo l’obbligo di non rendere inutili gli sforzi fatti e con coerenza portare al termine quanto intrapreso. Non si risolve con una deliberazione ma con un processo di bonifica, risanamento, rilancio sul mercato”. I fondi destinati allo Zuccherificio, per il Consiglio regionale, soprattutto per i rappresentanti della minoranza, sono stati spropositati e non hanno risolto la situazione. Oggi la Regione è chiamata ad investire nuovi fondi. Come stanno realmente le cose? “Dare un giudizio sulla situazione che oggi investe lo Zuccherificio del Molise sarebbe molto semplice. In realtà credo che bisognerebbe innanzitutto analizzare i singoli momenti che hanno portato ad agire in questo modo. La Regione ha investito risorse in questa azienda ma è vero che attualmente sembrano esserci le condizioni per tentare un recupero, anche parziale, del cospicuo investimento che fino ad oggi ha garantito lo sviluppo aziendale e centinai di posti di lavoro. Tanto per essere chiari, non so se, personalmente, sarei stato favorevole all’investimento ma oggi non si può far finta che questo investimento non ci sia stato e quindi ora bisogna adoperarsi al massimo e nel migliore dei modi per evitare il tracollo di un’azienda così consistente ed importante, non solo per il Molise ma per l’intero centro Sud, ed evitare ovviamente anche tutte le eventuali conseguenze negative che comporterebbe il fallimento dello Zuccherificio della nostra regione”. Cambiando argomento, il Consigliere Petraroia, in una nota, le ha chiesto di impegnarsi per il futuro della Fiat di Termoli. Quali azioni intende compiere a riguardo? “È indispensabile non abbassare la guardia sulle possibili sorti del più grande insediamento produttivo della regione. Condivido il fatto che lo stabilimento Fiat di Termoli sia uno dei fulcri intorno al quale si è sviluppata gran parte dell’attività industriale molisana e vanno quindi salvaguardate e migliorate le situazioni di contesto che hanno consentito questo insediamento e che oggi dovrebbero, a mio parere, essere funzionali alla permanenza e, se possibile, all’ampliamento del sito industriale. Non credo che esistano altri modi per incidere significativamente sulle scelte di un gruppo multinazionale se non quello di cercare di rendere il territorio favorevole allo sviluppo e competitivo con le sfide del futuro. A tal proposito, appena sarà possibile, apriremo un confronto con i dirigenti competenti per studiare iniziative che rendano ancor più competitivo il nostro territorio”. Qualche mese fa Lei aveva affermato che i Consorzi industriali dovevano essere riformati. È sempre della stessa idea? Quando crede che si potrà iniziare una tale operazione? “Sono certamente della stessa idea. Attualmente stiamo lavorando proprio in questa direzione e non è casuale che anche in sede di finanziaria sia stato approvato, all’unanimità, un emendamento che punta alla creazione di un unico consorzio”.
In questo periodo il Molise è in stato di emergenza, a causa della neve e dei disagi e problemi che il gelo ha creato in Regione. Quali iniziative intende mettere in campo, per le attività produttive, una volta finita l’emergenza? “L’eccezionale ondata di maltempo ha portato il Governo nazionale a riconoscere lo stato di calamità per molte regioni italiane, tra queste anche il Molise. È quindi evidente la piena consapevolezza, a tutti i livelli di governo, dell’eccezionalità dell’emergenza e degli eventuali danni. Nelle prossime settimane in Molise si farà un’analisi approfondita della situazione complessiva per valutare le iniziative da intraprendere”. Un’ultima domanda. Si aspettava un impegno così grande e, soprattutto, tante richieste e responsabilità, quando ha accettato l’incarico da Assessore regionale? “Mi sono candidato con il profondo convincimento di voler partecipare, dando il massimo, all’amministrazione della nostra Regione. La nomina ad Assessore, per la quale ancora una volta ringrazio il Presidente Iorio, mi gratifica per la fiducia e mi stimola per il carico delle tante responsabilità che spero di svolgere nel migliore dei modi per tutto il Molise. Si tratta di nuove sfide ed assunzioni di responsabilità che accetto volentieri e che mi impegno ad affrontare al massimo”. Mariateresa Di Lallo |