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Scritto da Isabella Muccilli
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Domenica 12 Febbraio 2012 10:00 |
Duronia nasce e si impianta a ridosso del Tratturo Lucera-Castel di Sangro su una conformazione rocciosa posta a strapiombo sulla vallata sottostante ad est del fiume Trigno. Fu identificata dall’archeologo Theodor Mommsen con l’antica Civitate veteris di cui parla ampiamente lo storico latino Livio. I dati storiografici in merito citano un importante insediamento sannitico, Civita vecchia, come baluardo dei sanniti pentri espugnato dal Console romano Lucio Papiro Cursore nel 293 a.C..
Questo dato è confermato dalle evidenze archeologiche trovate nel territorio circostante che supportano l’ipotesi che la località fu teatro di distruzione durante le guerre dei Sanniti contro i Romani. Meritano attenzione tra le evidenze archeologiche i resti della splendida fortificazione in opera poligonale posta sulla collina di fronte all’attuale paese ad una quota di 995 m s. l. m. e i ruderi del castello medievale che sorge a nord nell’attuale centro storico accanto alla chiesa di S. Nicola di Bari sul Colle San Tommaso, sorta appunto sui ruderi del Monastero di San Tommaso. Il borgo attuale, accessibile dalla porta posta a sud su salita del Nervo, conserva i caratteri di un centro fortificato nonostante sia stato sottoposto ad interventi successivi che hanno modificato l’assetto originario. Storicamente, durante il dominio angioino Duronia divenne feudo. Alcune delle casate nobiliari che si succedettero nel suo possesso furono i Cantelma, i Filangieri, i Montagano, i Carafa e in ultimo i D’Alessandro, già proprietari del Ducato di Pescolanciano. Isabella Muccilli |