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Domenica 01 Agosto 2010 10:40 |
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Novità in arrivo per le PMI impegnate nel campo della ricerca: l'Ue ha stanziato 136 milioni di euro. Nell'ambito del Settimo programma quadro Ricerca e sviluppo, la Commissione europea ha lanciato un invito a presentare proposte per rafforzare le capacità di innovazione delle imprese e migliorare il loro contributo allo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche. La nuova iniziativa punta a sviluppare nuove partnership fra imprese, università e centri di ricerca, supportando in particolare le Pmi che in genere non svolgono autonomamente tali ricerche ma scelgono di affidarle a soggetti esterni. I finanziamenti previsti dal bando saranno assegnati ad ogni tematica oggetto di ricerca in campo scientifico e tecnologico a patto che sia incentrato interamente sui bisogni di innovazione delle imprese.
Obiettivo dei progetti
finanziati sarà di produrre nuove conoscenze e risultati da tradurre
nello sviluppo di nuove produzioni, processi o servizi in favore delle
Pmi. Possono partecipare all'assegnazione dei fondi consorzi composti
almeno da tre imprese indipendenti provenienti da tre paesi membri
diversi o da paesi associati. Altre due partneship andranno attivate con
organismi di ricerca, indipendenti da ogni altro partecipante. La
Commissione, inoltre ha deciso di estendere anche ai partecipanti
dell'assegnazione dei finanziamenti la possibilità di utilizzare
specifici tassi del 60% per i costi indiretti per l'intera durata del
Settimo programma quadro. Misura è applicabile solo a determinate
condizioni a Pmi, organismi non-profit, istituti di educazione
secondaria e superiore ed enti di ricerca. Il che rappresenta una
ulteriore apertura a favore di chi è da considerare la vera e propria
spina dorsale del sistema che, si spera, tramite l’incremento della
ricerca possa trovare il giusto equilibrio in modo da scongiurare la
caduta verticale che da troppi anni ne compromette le sorti.
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