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Presentato l’Ecosistema Incendi 2010 di Legambiente - Buone le prestazioni del Molise anche se nessun Comune ha ottenuto il riconoscimento
Ogni anno, in prossimità dell’estate, vengono diffusi i dati per le attribuzioni delle Bandiere Blu, con il corollario delle manifestazioni e delle cerimonie per la consegna del prestigioso riconoscimento alle spiagge italiane che rispondano a requisiti quali la pulizia e le vie d’accesso. Ma quanti comuni ottengono la bandiera Bosco Sicuro? E, soprattutto, quanti sono a conoscenza dell’esistenza di questo riconoscimento? La bandiera Bosco Sicuro, infatti, viene assegnata a tutte quelle amministrazioni comunali che abbiano attuato politiche di prevenzione contro gli incendi boschivi. La graduatoria è stata redatta tenendo conto dei dati derivanti dall’indagine Ecosistema Incendi 2010, collegata a “Non scherzate col fuoco”, campagna di prevenzione ed informazione sugli incendi boschivi di Legambiente e del Dipartimento della Protezione Civile, realizzata in collaborazione con l’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo, gli scout dell’Agesci, la Coldiretti, l’Arcicaccia, il Centro Sportivo e Attività per l’Ambiente e con la Protezione Civile della Regione Marche e della Regione Sicilia.
L’indagine ha tenuto in
considerazione tutti i parametri relativi alle azioni messe in campo
dalle amministrazioni comunali per prevenire ed arginare gli incendi
boschivi, in attuazione della legge 353/2000: le campagne di
informazione; avvistamento dei focolai e presidio del territorio;
perimetrazioni delle aree percorse dal fuoco e approvazione del catasto
ai fini dell’applicazione dei vincoli previsti dalla legge;
aggiornamento annuale dello stesso; esistenza di piani comunali di
emergenza per gli incendi di interfaccia, ovvero per i roghi che
lambiscono aree antropizzate; rapporto e sinergia con il volontariato di
protezione civile. L’indagine è stata indirizzata verso quei comuni che
nel biennio 2008-2009 sono stati interessati da incendi boschivi con
una superficie percorsa dal fuoco pari o superiore a un ettaro. Le
amministrazioni rispondenti a questo criterio sono 2057 su base
nazionale; 900 i comuni che hanno risposto, il 44% del campione.
L’analisi dei dati di Ecosistema Incendi 2010 si è basata sulle risposte
complete di 898 amministrazioni comunali. Di queste solo il 7% applica
pienamente il dettato della legge quadro in materia di incendi boschivi;
buona l’istituzione del catasto delle aree percorse dal fuoco,
realizzato nell’86% dei comuni; il 56% ha provveduto ad aggiornarlo
nell’ultimo anno. Ed è importante proseguire nell’opera di mappatura
delle aree percorse dal fuoco perché la stessa consente di proteggere
tali aree dalle infiltrazioni criminali: attraverso il catasto, infatti,
le aree interessate da incendi vengono vincolate per 15 anni,
contrastando quanti, attraverso gli incendi, mirano ad avere nuove aree
edificabili o da adibire al pascolo, oppure cercano i lucrare
attraverso l’indotto del rimboschimento.
In linea tendenziale, il 2009
ha registrato una diminuzione degli incendi, soprattutto nelle regioni
di Abruzzo e Molise. In Molise i Comuni interessati da incendi, nel
2009, sono stati 49, per una superficie di 186 ettari, di cui 76 ha
superficie boscata e la restante superficie non boscata, comprendente
seminativi e colture agrarie. I Comuni interessati dal fenomeno sono
stati 19, contro i 53 del 2008. Nello specifico la Provincia di
Campobasso è stata interessata da 101 incendi nel 2008 e 28 nel 2009;
nella Provincia di Isernia gli incendi nel 2008 sono stati 65 contro i
21 del 2009. Nella Provincia di Campobasso sono bruciati, nel 2008, 605
ettari di terreno, conto i 97 del 2009; nella Provincia di Isernia gli
ettari andati in fumo nel 2008 sono stati 209 contro gli 88 del 2009. 36
i Comuni della Provincia di Campobasso che hanno subito incendi nel
2008, contro gli 11 del 2009; nella Provincia di Isernia i Comuni
interessati dagli incendi sono stati 17 nel 2008, contro gli 8 del 2009.
In linea di massima le prestazioni del Molise sono buone ma,
analizzando nel dettaglio i dati dell’indagine, ne emerge che ancora
molto c’è da fare, soprattutto in considerazione della articolazione e
della peculiarità del territorio regionale. 20 sono le amministrazioni
che hanno ricevuto la bandiera Bosco Sicuro, ma tra queste non figura
alcun Comune molisano. Negativo l’andamento della realizzazione del
catasto delle aree percorse dal fuoco nel triennio 2008 – 2010: si è
passati dal 78% dei Comuni presi in esame su elaborazione regionale per
il 2008 al 63% del 2009 ed al 57% del 2010. 1069 i controlli effettuati
in regione dal Corpo Forestale dello Stato; 241 le persone controllate, 3
i denunciati. Le sanzioni amministrative comminate sono state 70 per un
totale di 16.606,92 euro. In Molise il questionario di Ecosistema
Incendi è stato indirizzato a 60 amministrazioni comunali; di queste
hanno risposto in 28, il 47% del campione. Nello specifico della
graduatoria le prestazioni migliori le fanno registrare Bojano ed
Isernia, con un punteggio di 8,5; a seguire i comuni di Casacalenda,
Castelverrino, Colletorto, San Biase, Sesto Campano, Rotello,
Toro,Campolieto, Pozzilli, Roccasicura, S. Martino in Pensilis, Tufara.
Sufficienti le azioni attuate dai Comuni di Montagano, Montaquila,
Roccamandolfi, Termoli e Vinchiaturo; scarse le azioni dei Comuni di
Macchia Valfortore, Campomarino, Castropignano, Miranda, Palata,
Fornelli e Gambatesa. Insufficienti le azioni adottate dal capoluogo.
Dati fonte Ecosistema Incendi 2010- Legambiente
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