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Taglio delle corse dei treni nella tratta Campobasso – Termoli: Frattura intervenga presso i vertici di Trenitalia

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fusco perrella 03

Ancora una volta i vertici di Trenitalia hanno deciso di tagliare i servizi per i cittadini molisani, operando l’ennesima soppressione di corse senza tenere minimamente in conto le esigenze del territorio e di tanti pendolari, studenti e viaggiatori più o meno abituali.
Difatti dal prossimo 11 dicembre le corse nella tratta Campobasso – Termoli e viceversa passeranno da 9 a 3, a totale discapito dei viaggiatori dei comuni interessati che avevano e hanno come unico mezzo di trasporto per raggiungere il capoluogo di regione proprio il treno.
Eppure da più parti si era auspicato un nuovo atteggiamento da parte di Trenitalia, dopo il contributo straordinario di 90 milioni di euro in favore della Regione Molise per estinguerne il debito, e invece ci troviamo di nuovo a fare i conti con l’ennesima scelta piovuta dall’alto, senza la benché minima concertazione, senza che gli stessi viaggiatori venissero informati ufficialmente dei tagli, una vicenda che ricorda da vicino quanto successo l’anno passato, quando Trenitalia decise di cancellare dal 13 dicembre 2015 le corse sulla tratta Termoli - Foggia nella fascia dalle 6:40 alle 12:20, e in particolare quella delle 8:05, la più frequentata dai pendolari molisani; corsa poi ripristinata due mesi dopo, grazie all’impegno dei tanti cittadini che erano scesi in campo per manifestare il proprio dissenso.
Quello di oggi è l’ennesimo disagio che colpisce una tratta già martoriata, sulla quale dal mese di luglio del 2016 si viaggia con il servizio pullman sostitutivo, a causa di una serie interminabile di problemi e guasti tecnici, una tratta già in precedenza chiusa per quasi due anni e riaperta alla circolazione dei treni solamente il 13 settembre 2015.
“La Campobasso - Termoli continuerà ad avere un ruolo importante e con i lavori in programma il servizio sarà efficiente e sicuro almeno per i prossimi 20 anni”, ha dichiarato nel recente passato l’Assessore Nagni, e difatti i 18,5 milioni di euro impegnati da RFI per la manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria sembravano aprire nuovi scenari per la corsa adriatica: 80 mila traversine, 10 km di rotaie nuove, lavori straordinari per 25 passaggi a livello e 11 gallerie, “un ammodernamento di non poco conto”.
Perché allora si è di nuovo al punto di partenza, con i sindaci dei comuni interessati e i pendolari costretti a denunciare l’ennesimo disagio?
Per queste ragioni, accogliendo la richiesta avanzataci dal primo cittadino di Casacalenda e sottoscritta anche dai sindaci di Termoli e Larino, abbiamo protocollato un ordine del giorno, sottoscritto anche dagli altri consiglieri del Centrodestra, che intende impegnare il Presidente Frattura a intervenire presso i vertici di Trenitalia per ottenere il ripristino delle corse esistenti o, quantomeno, rivederne gli orari in maniera condivisa con i cittadini e gli amministratori locali che li rappresentano.
( la nota a firma della consigliera Fusco perrella e condivisa dagli altri consiglieri regionali di centrodestra)

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