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Sepino tra le meraviglie segnalate in “Vale un viaggio, 101 meraviglie da scoprire” a firma della giornalista e critica d’arte Beba Marsano

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Vale un Viaggio è molte cose. Soprattutto è un’opera originale che crede ancora nella forza di comunicazione del libro. Originale perché scritta dalla giornalista e critica Beba Marsano che percorre in largo e in lungo il Bel Paese visitando tutti i 101 luoghi che l’opera passa in rassegna. Poi perché è insieme una guida di resoconti di viaggio ma anche un testo antologico di divulgazione critica perché ha in sé il germe di un modello di divulgazione culturale che mette in relazione argomenti, periodi, generi diversi legati da una comune valenza estetica e qualitativa. E infine perché Vale un Viaggio (il primo titolo di una nuova collana) è una grande mostra che svela luoghi artisticamente preziosi, nella trasversalità di periodi storici diversi, attraverso tutte le regioni italiane.
“Molti credono che l’Italia – racconta l’autrice Beba Marsano – si esaurisca entro i confini dei consueti percorsi turistici. Non è così. Esistono singole opere, d’arte e di natura, che giganteggiano, appartate e segrete, ai margini di strade meno battute, in territori poco promossi dal movimento mediatico. Opere che da sole valgono un viaggio. Questo libro, dunque, non è una semplice collezione di luoghi, bensì un’antologia di emozioni che ho vissuto in prima persona quando in queste meraviglie mi sono imbattuta. A volte per caso, altre per scelta, altre ancora per una felice intuizione del cuore”.
L’editore Cinquesensi, descrivendo l’identità della collana, continua: “L’Italia va riscoperta o per meglio dire va saputa comunicare con cognizione, sapienza e con paziente impegno. Prerogative che richiedono tempo, conoscenza e qualità. Su questa traccia ideale è nato il progetto di collana Vale un Viaggio, opera fresca, rapida nel suo scorrere ma altrettanto utile e seriamente interpretata dall’autrice.
Il risultato va prima sfogliato, come in un caleidoscopio d’immagini ricche di suggestiva e persuasiva bellezza e poi letto in ogni dettaglio per scoprire così i grandi e piccoli capolavori che ci arrivano da ogni regione d’Italia: siti archeologici, preziosi musei d’arte e d’arti minori, cicli di affreschi, soprattutto riferiti alla pittura primitiva, basiliche romaniche, collezioni private, a volte di sorprendente originalità, piazze e scorci intesi come paradigmi di uno specifico periodo architettonico, infine anche angoli e prospettive naturalistiche, come testimonianze dell’arte della Creazione. A conclusione del racconto di ogni tema l’autrice, secondo la felice idea d’invitare il visitatore a una sosta meno affrettata, suggerisce un albergo e un ristorante siti nell’immediato contorno territoriale”.

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