Home Politica Prosegue la ristrutturazione del nuovo Partito della Sinistra Italiana

Prosegue la ristrutturazione del nuovo Partito della Sinistra Italiana

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In riunione il 19 novembre a Roma la Commissione Nazionale sulla forma-partito che ha esaminato sia la proposta di una propria Carta della Partecipazione che una bozza di Statuto, per la nuova formazione politica della Sinistra Italiana che nasce dallo scioglimento di SEL e dall’adesione di movimenti, associazioni e dal nucleo dei parlamentari come Alfredo D’Attorre, Stefano Fassina, Monica Gregori e altri, provenienti dalla Sinistra del PD.

Tra i componenti della Commissione Nazionale, Michele Petraroia intervenuto in rappresentanza del Molise, ha rilanciato la funzione storica di un partito politico strutturato in cui sono gli iscritti a decidere chi eleggere segretario, chi candidare alle elezioni e quale programma sostenere.

In una fase in cui è andata in crisi la rappresentanza democratica ed i cittadini non si riconoscono più in un’identità culturale condivisa, si sono creati spazi straordinari che rischiano di essere riempiti dall’idea dell’uomo forte, leader solo e incontrastato, che non fa più riferimento ad un’ideologia o ad un soggetto politico collettivo, ma solo a sé stesso, alle proprie convenienze e alle proprie idee, mutevoli ed elastiche a seconda della circostanza. Trump, Farage, Orban, Salvini, Le Pen, Putin, Erdogan e tanti altri esempi confermano che la democrazia della rappresentanza viene progressivamente sostituita da una figura forte che prende il comando e decide arbitrariamente e in solitudine quello che si deve fare in quelle comunità.

Un partito strutturato che si ispira ai valori ideali, culturali e sociali della sinistra e quindi del lavoro, dell’ecologia, della pace e dei diritti sociali, può permettere a singoli cittadini, privi di potere, di unirsi e organizzarsi, per affermare la libertà e la democrazia contro ogni sopruso, sfruttamento, oppressione o dominio dell’uomo sull’uomo.

Non sarà semplice, tutto è a favore della semplificazione estrema e della delega in favore di una figura forte, ma se si vogliono tutelare le conquiste di dignità, protezione sociale, diritti sul lavoro e sovranità popolare, occorre uno strumento – partito in cui associarsi, ascoltarsi, unirsi e battersi insieme. E la bozza di Statuto e della Carta di Partecipazione di Sinistra Italiana, in via di completamento, rispondono a queste esigenze.

 

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