Home Politica Giovani Democratici di Isernia e del Basso Molise dicono NO al Referendum...

Giovani Democratici di Isernia e del Basso Molise dicono NO al Referendum Costituzionale

148

Le Federazioni di Isernia e del Basso Molise dicono NO al Referendum Costituzionale. I segretari delle federazioni di Isernia e del Basso Molise, Raffaele Gonnella e Francesco Robusto, insieme al segretario del circolo di San Martino in Pensilis Pasqualino Di Bello intendono esprimere e sottolineare la loro posizione contraria al quesito referendario del 04 dicembre 2016. Un NO convinto anche per rivendicare quel diritto al confronto che è venuto meno negli organi del nostro partito, nella nostra organizzazione giovanile in un momento delicato quale quello che stiamo vivendo riguardo alla riforma della nostra Costituzione.
Senza confronto, nonostante le nostre ripetute richieste, ci troviamo costretti ad esprimere una posizione autonoma ed in contrasto con la linea decisa autonomamente dal segretario regionale Renato Freda. Riteniamo che la riforma costituzionale sia poco chiara, dal momento che il Senato non verrà abolito ma sarà soltanto modificato e composto da consiglieri regionali e sindaci non eletti in maniera diretta i quali avranno diritto all’immunità, in totale contrasto con il sentimento con cui i padri costituenti scrissero la Parte II Titolo I Sezione I, ossia quell’articolo 58 che recita testualmente “I senatori sono eletti a suffragio universale e diretto dagli elettori che hanno superato il venticinquesimo anno di età”.
Ripartisce, inoltre, in maniera parziale le mansioni delle regioni dal momento che quelle a Statuto Autonomo non verranno minimamente toccate da questa riforma.
Reputiamo inaccettabile l’innalzamento della soglia delle firme da 50.000 a 150.000 per le leggi di iniziativa popolare.
Contestiamo il ruolo che il Parlamento avrà con questa riforma, non più quello di legiferare ma solo quello di ratificare le leggi promulgate dal governo che secondo la norma vigente dovrebbe solo attuarle.
È importante ricordare che: I GOVERNI PASSANO, LA COSTITUZIONE RESTA.

Commenti

commenti

Commenti

commenti