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Centri per l’Impiego, previsti 220 milioni di euro nella Finanziaria 2017 per rinnovare l’accordo Stato – Regioni

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Buona notizia dal confronto Stato – Regioni per il rinnovo dell’Accordo Quadro sulla gestione dei Centri per l’Impiego. Sono state accantonate risorse pari a 220 milioni di euro nella legge di bilancio 2017 per coprire per 2/3 a carico dello Stato e per 1/3 a carico delle Regioni i costi dei Centri per l’Impiego nel prossimo anno in attesa di verificare a valle del referendum del 4 dicembre a chi saranno affidate le competenze costituzionali in materia di lavoro.
Nella bozza d’intesa nazionale si ipotizza sia l’immissione aggiuntiva di 1600 operatori qualificati da impegnare sui patti di servizio e sul versante dell’inclusione sociale attiva, sia la predisposizione di un emendamento da inserire nella legge finanziaria 2017 per consentire le proroghe dei contratti a tempo determinato impegnati nei Centri per l’Impiego.
È auspicabile che in questo contesto il Molise possa accedere a parte dei 1600 posti aggiuntivi proponendo figure specializzate, orientatori e personale precario impegnato sulle materie delle politiche attive e del collocamento al lavoro.
Contestualmente giunge la positiva notizia della Regione Toscana che è stata adottata l’8.11.2016 la Delibera di Giunta Regionale n. 1101 con cui vengono aggiornate le Linee Guida sull’accesso agli ammortizzatori sociali in deroga, adeguandosi alla nuova normativa (Decreto Legislativo n. 185 del 24.09.2016 con Circolari del Ministero del Lavoro del 14.10.2016, 27.10.2016 e 4.11.2016).
Tra le altre innovazioni a favore dei lavoratori c’è quella di un’ulteriore proroga alla mobilità per i territori riconosciuti come Aree di Crisi attraverso una semplice istanza e garantendo la copertura con i fondi nazionali specifici.
Visto che al Molise sono stati attribuiti per il triennio 2014-2015-2016, 52 milioni di euro emulando le Linee Guida della Regione Toscana si potrebbero garantire anche i dipendenti ITTIERRE a cui è scaduta la mobilità in questa settimana e i lavoratori Solagrital e del Comparto metalmeccanico a cui scadrà nel 2017.

Michele Petraroia

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