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Scritto da Aigor
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Lunedì 05 Dicembre 2011 08:30 |
Per una volta parliamo di Calcio. In un panorama sportivo alquanto deprimente brilla, per depressione, il Nuovo Campobasso Calcio. Per carità, il Presidente Ferruccio Capone è una persona dalla faccia simpatica, con un viso da venditore di caldarroste (che abbondano nelle sue zone natie dell’avellinese) con le mani grosse arrossate dal freddo. E poi che glielo fa fare a lui di rovinarsi il fegato ogni domenica in quel di Campobasso? Il problema è che, oltre che a lui, il fegato si sta rovinando anche ai tanti tifosi, simpatizzanti e sostenitori della squadra del capoluogo regionale.
Probabilmente Ferruccio Capone, ingegnere H.C. (ossia Honoris Causa) era sbarcato dal suo paesino natio di Montella, in provincia di Avellino, per emulare altre storie di successo del calcio e di successo per gli imprenditori che portano la croce di una società calcistica. Zamparini ad esempio non è di Palermo, ma da quando il Palermo lotta tra le big della seria A le sue fortune imprenditoriali (inclusa villa da favola in Toscana) sono decisamente lievitate. E che la cazzuola (Capone fa il costruttore) si sposi bene con il pallone ce lo ha insegnato a livello molisano Tonino Molinari e a livello nazionale gente come Berlusconi o Lotito. Purtroppo però a Campobasso l’impasto non ha funzionato e le castagne sul fuoco oggi sono tutte di Capone. I tifosi dal canto loro sono stufi, anche perché ogni settimana nel Nuovo Campobasso cambia qualcosa tranne la classifica, sempre deludente. Sono infatti cambiati tutti: allenatori, giocatori, ma anche medici sportivi, portavoci, addetti al marketing, addetti al merchandising, addetti alle pulizie, addetti stampa e addetti agli altri addetti. Il punto è che se determinate situazioni cambiano e le cose comunque vanno male bisogna vedere se c’è una costante. In quella costante, infatti, potrebbe risiedere l’origine dell’errore. Ebbene da una prima disamina sembrerebbe che in tutto il bailamme del Nuovo Campobasso Calcio ci sia una costante: e si tratterebbe proprio dell’Ingegnere Honoris Causa, auspicabile Principe della Castagna Irpina, Ferruccio Capone da Montella. |