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Scritto da Aigor
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Domenica 24 Luglio 2011 07:00 |
Equitalia rincorre uno sfortunato Consigliere comunale di Campobasso per pignorargli il gettone di presenza percepito a Palazzo San Giorgio. E’una notizia visto anche il debito che l’esattore deve riscuotere è di ben 16.000 euro. Non sappiamo chi sia il debitore tra gli inquilini del Palazzo di città ma l’agenzia di riscossione coattiva dei tributi può ritenersi in qualche modo fortunata.
Sparite infatti le indennità per i Consiglieri comunali, aboliti dal draconiano Tremonti (che non ha tagliato però nulla dei compensi dei Ministri e dei parlamentari) la fantasia della casta italiota si è inventata un’altra modalità per ripagare il sudore dei propri fortunati eletti. Si chiamo commissioni consiliari. E a Palazzo San Giorgio esistono dei veri e priori maratoneti della commissione. Gente che si sciroppa un numero incredibile di riunioni anche perché ad ogni presenza corrisponde un gettone. Qualche tempo fa, visto che questo giochetto costa alle dissanguate casse di Campobasso diverse centinaia di migliaia di euro l’anno, maggioranza e opposizione pubblicamente proposero di sopprimere le commissioni o quantomeno di ridurle drasticamente di numero. O magari di non pagare il gettone Un po’di bailamme, colpa dell’opposizione che non c’era, colpa della maggioranza che c’era, ma le commissioni e i loro gettoni di presenza sono rimaste ben piantate al loro posto. E si tratta di ben 12 consessi (manco stessimo al parlamento italiano) in modo da assicurare al Consigliere, con un’accorta programmazione delle sue presenze, almeno quei 1000 euro che oggi sono la soglia della povertà. Insomma Equitalia può stare tranquilla: se il nostro Consigliere si comporta bene, se si affaccia ad una commissione inutile e se mette una firma ad un’altra riunione in cui si discute magari del valore artistico delle rotonde offerte da Larivera tempo un annetto e riuscirà a rientrare del proprio credito. |