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Scritto da Aigor
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Sabato 25 Giugno 2011 09:00 |
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by Aigor
Occhiali da sole del tutto demodé da Charles Bronson anni 70. Baffo curato, statura minuta, campano di origine, medico, Giuseppe Cimino è il Vicesindaco di Campobasso. Ma non se ne è accorto ancora nessuno, a distanza di due anni dalla elezioni vinte dal centro destra. Solo una volta ha alzato la voce: quando lo hanno escluso dal meeting dell’associazione nazionale dei comuni italiani. Lui che sarebbe, a suo dire, un rappresentante di rilievo nazionale dell’associazione non venne nemmeno invitato dal Presidente regionale dell’Anci, Franco Miranda in un convegno che si svolgeva a Campobasso.
Chiamato a dare un po’ di sangue (lui che si occupa professionalmente di trasfusioni al Cardarelli) e linfa all’amministrazione Di Bartolomeo, dopo aver raccolto oltre 500 voti alle scorse consultazioni riparato dietro i suoi occhiali da sole marroncino chiaro ha evitato per così dire di brillare. Il punto è che, anche quando lo ha fatto, è stato duramente rimbrottato da Big Gino. Leggendaria una telefonata del Sindaco in una trasmissione locale nella quale Cimino era ospite. “Sono il Sindaco voglio parlare a nome dell’amministrazione comunale”- esordì Big Gino. Alla segnalazione che era già ospite il Vice Sindaco Gino seccamente dichiarò: “No, lui non mi rappresenta”. Assessore comunale ai Lavori Pubblici, che al momento a Campobasso semplicemente non ci sono, alla protezione civile ai servizi cimiteriali e al verde pubblico, Cimino è passato dalla flebo alla cazzuola senza fare una piega. E poi dicono che non è neanche rappresentativo. Un’accusa che, per uno che ha iniziato la propria carriera politica come “Consigliere nel comune di Pietradeifusi (Av) sulle liste della Democrazia Cristiana” è ingenerosa. Mica è da tutti fare il Consigliere sulle liste di qualche partito. Cimino ci è riuscito a Pietradeifusi tanti anni fa, è ci è riuscito oggi a Campobasso. Forse con quegli occhiali da sole è l’unico che riesce a vedere cose che altri non vedono svolgendo il proprio mandato politico sulle liste del partito di provenienza. Ed è certamente questo che gli invidia Di Bartolomeo. Big Gino, se dovesse fare il Sindaco sulla lista del Popolo della Libertà, rischierebbe semplicemente di sfondarla. |