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Scritto da Aigor
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Lunedì 04 Aprile 2011 06:13 |
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Campeggia in questi giorni anche in Molise la foto in bianco e nero del Segretario del Partito Democratico, Pierlugi Bersani. La stessa che, a detta del geniale Corrado Guzzanti, il fotografo giura di aver scattato con la pellicola a colori. Nel Molise il fotografo dovrebbe invece giurare che la pellicola c’era. Infatti al posto del Segretario regionale Danilo Leva da Fornelli si registra un enorme spazio bianco. Ma cos’è il PD nel Molise? Sicuramente oggi ha il volto, da Gioconda leonardesca, della “pasionaria” Micaela Fanelli da Riccia una vera anima rivoluzionaria.
Dall’Associazione Industriali del Molise è passata alle ovattate scrivanie dell’Assessorato alla Programmazione della Regione Molise, a far da supporto tecnico ed emotivo all’irruente Gianfranco Vitagliano. Poi il grande salto come Sindaco di Riccia, grazie ad una lista pout pourri in cui anche mister Bond Molise c’ha messo del suo. D’altronde il grande Gianfranco con il centro sinistra e con il Partito Democratico non ha disdegnato mai il buon vicinato (ma diremmo noi anche il buon condominio, vedi Cosib). E questo know how trasversale Micaela oggi lo vuole donare alla causa del PD molisano, candidata com’è alla Presidenza della Provincia capoluogo. Il punto è capire cos’è oggi il PD regionale. Leggiamo ad esempio un intervento in punta di fioretto sulla gestione di Danilo Leva: “Vorrei semplicemente chiedere al Segretario qual è la politica del nostro partito sulla sanità regionale? Sul lavoro? Sulla scuola e l’università? Sull’ambiente e il territorio? Sono mai stati su questi argomenti sollecitati i circoli e le assemblee a discutere, a predisporre programmi e azioni d’intervento?”. La firma del j’accuse è di Emilio Natarelli l’ingegnere visionario (allucinato direbbe qualcuno) tirato fuori dal cilindro di Augusto Massa plurisindaco di Campobasso, compendio di storia del movimento sinistrorso molisano. Scopriamo così che Leva è della corrente (minoritaria dice Natarelli) di Fioroni, che non è un fico di prima maturazione ma un esponente della corrente popolare del Partito Democratico. E a questa corrente vanno poi aggiunti gli ecodem, i prodem, i condem e i condom, l’ala cattolica, la mezz’ala protestante, i giovani democratici, i vecchi democratici, alternativa con la chiocciola, alternativa senza chiocciola, la chiocciola da sola, il condominio bersaniano, i sostenitori di Veltroni, l’ala socialdemocratica dei carri di San Martino, la bocciofila indipendente, trentasei associazioni ambientaliste con i loro13 iscritti nonché Totò, Peppino e la Malafemmina. E tutto questo esercito alle scorse amministrative di Termoli ha raccolto tramite Erminia Gatti, battuta in questo caso dai proverbiali cento paia di buoi, solo l’8,78% dei consensi. |