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Scritto da Aigor
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Domenica 20 Febbraio 2011 06:57 |
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Ma quant'è bella la politica molisana. Specie quando si avvicinano le elezioni. Prendiamo l'Udc di Gino detto Luigi Velardi. L'immarcescibile assessore al teletrasporto (l'unico rimasto visto che il sistema dei trasporti regionali è stato completamente sradicato a furia di tagli) commissario regionale del partito di Casini ha avuto i sudori freddi quando Berlusconi ha ordinato “via l'Udc da tutte le giunte in cui governiamo noi del Pdl”. Dramma.
Velardi secondo i bene informati stava quasi per tentare il suicidio tuffandosi nella sua piscina di Campomarino dal tetto della sua villa quando è arrivata la lieta novella. Il Pdl valuterà caso per caso, nessun automatismo. E un nanosecondo prima che Velardi tentasse il suo estremo gesto di immolazione arriva la valutazione del caso per il Molise. La firmano addirittura in due: il coordinatore molisano del Pdl, il senatore che non prende prigionieri, Ulisse Di Giacomo e il suo vice, quello tentato dal partito di Funiculì funiculà, Filoteo di Sandro. Il messaggio: Velardi ti vogliamo bene. Svuotata la piscina di Campomarino ora il non giovane Gino detto Luigi Velardi si potrà dedicare meglio alla contemplazione del sistema dei trasporti molisani (ovviamente senza muovere foglia) e pensare ad altro. Resta il punto di domanda: ma che razza di partito è l'Udc nel Molise? O meglio ha ancora senso chiamarlo partito. Quando si riunisce il congresso l'affitto di una cabina telefonica può contenere l'oceanica presenza dei militanti. Sono tutti generali, infatti quelli dell'udc e la loro linea politica è in sintesi una sola: chi va a Roma perde la poltrona e loro a Roma ci vanno raramente. A proposito. Un altro big di questa melassa di centro, Scarabeo Massimiliano, fondatore e unico esecutore del partito della nazione che fine ha fatto? Il partito della nazione doveva essere un Udc con lo scudo più grande, tale da prendere tutte le briciole del mondo postdemocristiano. Lui ha fatto anche un congresso a casa sua per lanciare questa idea politica. E adesso?Lui alberga, cravatta viola e lettere del gioco di cui porta il cognome in mano, dalle parti di Roberto Ruta. Ma con un Udc così magari lui potrebbe tentare il colpo grosso. Con una gru potrebbe sollevare la cabina telefonica in cui si riuniscono i militanti e portarsi l'intero Udc molisano in uno dei suoi negozi di vendita di lampadari. Darebbe luce e visibilità ad un partito che nel Molise non è mai arrivato. |