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Scritto da redazione
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Sabato 22 Gennaio 2011 07:55 |
L'approfondimento/Divieto d'accesso (ogni lunedì alle ore 21,30 su Tlt Molise)
Non hai soldi, non sei figlio di papà e vuoi avviare un'attività di impresa o un'attività in proprio?In Molise c'è una sola possibilità:rivolgersi agli uffici di Sviluppo Italia. Sviluppo Italia, oggi chiamata Invitalia è infatti quella società che per conto dello Stato Italiano finanzia e sostiene i progetti di impresa e di lavoro autonomo di chi non ha la disponibilità di capitali sufficiente. E nel Molise è al momento l'unica speranza per aspiranti imprenditori. Non ci sono infatti altre leggi o altri bandi che finanziano idee per l'avvio di nuove aziende. Ma come opera questa società, che è oggi al 100% della Regione Molise e che ha i suoi uffici in via Crispi a Campobasso? Cerchiamo di capirci qualcosa.
Chi ha un'idea può proporre la stessa a Sviluppo Italia in base a due metodi, principali anche se non esclusivi: la domanda per l'autoimpiego (una volta conosciuto come prestiti d'onore) e la domanda per la microimpresa, che riguarda due o più aspiranti imprenditori, riservata solo alle società. La prima arriva a circa 25.000 euro di contributi, tra fondi perduti e finanziamenti agevolati, la seconda arriva a 120.000 euro circa. Nonostante la semplicità dell'idea, trattandosi di soldi pubblici, la domanda non è invece affatto semplice, in nessuno dei due casi, infatti, l'aspirante imprenditore ha probabilità di fare le cose da sé. I moduli di domanda infatti prevedono la realizzazione di analisi di mercato, bilanci previsionali, piani finanziari, analisi dei concorrenti attuali e potenziali. Insomma e per farla breve nel 90% dei casi per fare queste domande bisogna rivolgersi ad un consulente, ed ovviamente pagarlo. Una volta spedita la domanda Sviluppo Italia verifica il possesso dei requisiti formali (stato di disoccupazione, residenza nel Molise eccetera) e invita il richiedente ad un colloquio presso i propri uffici. Durante il colloquio conoscitivo si cercherà di capire se l'idea imprenditoriale è valida, se è farina del sacco del richiedente, se è in grado di poterla portare avanti e se ha un senso economico imprenditoriale. Le agevolazioni di Sviluppo Italia infatti rientrano tra quelle definite come puramente discrezionali. Non ci sono graduatorie, non ci sono punteggi, non c'è ordine cronologico, non c'è niente. La domanda, semplicemente, e uscendo dai tecnicismi ( rispondenza alle esigenze del mercato, potenzialità innovative e amenità del genere) deve piacere a chi la valuta, cioè ai funzionari e ai dipendenti di Sviluppo Italia stessa. E' chiaro che questo pone sulle spalle di Sviluppo Italia Molise una responsabilità non da poco: è nelle loro mani il destino di chi ha un sogno, un'aspirazione, un'idea. In pratica gli uomini di Sviluppo tali spesso hanno a disposizione la vita e il destino dei tanti individui che, speranzosi, a loro si rivolgono. Tutto questo però se è conosciuto dagli addetti ai lavori non è affatto conosciuto dalla opinione pubblica molisana, che non sa a volte nemmeno dell'esistenza di questa struttura. Eppure essa è fondamentale, specie in un momento in cui sono con la creazione di impresa, con nuove enregie e nuove idee il Molise può uscire dalla crisi derivante dai tagli alla spesa pubblica. Il punto è che la stessa Sviluppo Italia, quanto a comunicazione non adotta certo un profilo roboante. Anzi. Chi sono gli uomini e le donne che lavorano in Sviluppo Italia Molise e che decidono della vita di tanti aspiranti imprenditori? Sul sito della società c'è solo il nome dell'amministratore delegato (che è una vecchia volpe della politica e dell'economia isernina, l'ingegnere Domenico Testa, un passato democristiano e fanfaniano insieme ad Enrico Santoro) ma non c'è il nome di altri funzionari. Se vai alla voce “la struttura” leggi testualmente: Il modello organizzativo è orientato alla gestione per commesse classificate per linee di attività e gestite secondo i criteri del project management. L'organigramma è articolato in 2 aree operative: area sviluppo:promozione, origination e progettazione nuove iniziative area attuazione: attuazione delle commesse e di gestione delle risorse professionali” Bellissimo, in piena sintonia con quel linguaggio da marketing che l'America ha imposto al mondo e che ormai neanche più in una filiale di una credito cooperativo usano più. Ma il punto è un altro. A Sviluppo Italia, oltre a Domenico Testa chi ci lavora? Non si sa. Vediamo di conoscere qualche dato in più dal bilancio di Sviluppo Italia, che essendo una società per azioni benchè in house della regione Molise i bilanci li deposita alla Camera di commercio. Nel 2009 la società chiude con una perdita di 745.000 euro. Per quanto riguarda le attività che più ci stanno a cuore, cioè quelle per aiutare i futuri imprenditori,. Sviluppo Italia ne ha ricevute 149, ne ha esaminato 144 e ne ha deliberato positivamente 85, erogando quasi tre milioni di euro di finanziamento. Per gestire queste misure Sviluppo Italia Molise ha ricevuto finanziamenti per poco più di 300.000 euro, il 29% delle proprie entrate. La restante parte riguarda attività svolte poer l'articolo 15, il piano di ricostruzione post terremoto e l'incubatore di Campochiaro, dove Sviluppo Italia segue l'insediamento di aziende innovative o ad alto potenziale. Pur non avendo notizia di quanta parte del personale sia dedicato alle sole domande per nuovi imprenditori, sappiamo però che nel 2009 Sviluppo Italia molise ha in forza 26 dipendenti, di cui 2 quadri .La delicatezza del ruolo di Sviluppo Italia in Molise impone poi grande trasparenza. Bisognerebbe ad esempio che Sviluppo Italia per le attività di concessione di finanziamento agli aspiranti imprenditori avesse protocolli molto rigidi per evitare qualsiasi situazione di conflitto di interessi. La valutazione se dare o meno i soldi ad un aspirante imprenditore, come abbiamo visto, è totalmente discrezionale e quindi chi giudica non deve avere nemmeno l'ombra di un astratto interesse affinchè la pratica vada a buon fine. Non noto al riguardo se ci sono delibere dell'amministratore unico che disciplino il punto. Intanto sul mercato succede che consulenti millantino rapporti di parentela, di fratellanza e di vicinanza con questo o quello dei 26 dipendenti oltre all'amministratore unico di Sviluppo Italia Molise. E trattandosi do notizie non verificabili succede che più di qualcuno si rivolga a caro prezzo a questi consulenti, presunti sorelle, figli o congiunti di questo o di quello. Un fenomeno fastidioso e opaco che solo Sviluppo Italia con una chiara e precisa presa di posizione può finalmente interrompere e stroncare. |
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