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Scritto da Aigor
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Sabato 13 Novembre 2010 08:54 |
by Aigor
Ed è arrivato anche Pomolì. Da qualche tempo una nuova pubblicità alberga nel Molise, la pubblicità di un pomodoro anzi di un derivato del pomodoro. Ma chi c’è dietro Pomolì? Un volto noto, uno di quegli imprenditori di grido che negli anni hanno fatto la finanza e l’economia regionale. Non è Dante Di Dario, che anzi ha recentemente dismesso il proprio impegno nel pollo e nel croccopollo di Arena, bensì Remo Perna, il finanziere italo-molisano-cipriota già riferimento dello Zuccherificio del Molise. Dietro Pomolì c’è il vecchio conservificio cooperativo di Termoli, da poco entrato nell’influenza del dinamico imprenditore dal baffo d’acciaio.
Remo Perna, nato imprenditorialmente insieme al fratello Tonino nel settore tessile, prima con la Pantrem (che secondo la leggenda metropolitana era acronimo di Pantaloni Antonio e Remo), poi con la Ittierre (Industrie Tonino e Remo sempre secondo la stessa leggenda) poi lasciata al fratello e infine con la Gtr (Gruppo Tonino e Remo sempre in base alla stessa fantasiosa ricostruzione) oggi ha deciso di investire pesantemente nel complesso mondo agroindustriale molisano. Uomo dagli interessi internazionali, presente con una sua iniziativa imprenditoriale nella lontana Mauritania, terra islamica con grandi spunti, a dire di Perna, nel settore della pesca e dei trasporti, con una società con base a Cipro, nei pressi dalla capitale Nicosia, ha oggi sfoderato un doppio colpo: lo Zuccherificio, di cui è socio privato di riferimento, e il conservificio, che oggi propone Pomolì- Ci vuole fegato, visto che ambedue le acquisizioni riguardano aziende con gravi problemi produttivi, economici e finanziari, con il conservificio chiuso dopo complesse vicende societarie, cooperative e di finanziamenti pubblici. Ma Remo Perna non è certo uomo che si spaventa di fronte alle difficoltà, come le sue stesse esperienze nel tessile ci insegna. Ed ecco, che forte anche di un rapporto di consolidata amicizia con il presidente della Regione Iorio, super Remo arriva a salvare le sorti dell’agricoltura molisana, messa alquanto male come ci segue sa abbastanza bene. Oggi fa coppia fissa anche con l’assessore al ramo (mai definizione è stata così calzante) Nicola Cavaliere. Obiettivo: addolcire l’amaro sapore dello zucchero molisano e a questo punto dare nuovo sapore ai sughi alla molisana. D’altronde alternative non ci sono e, citando una leggendaria pubblicità del compianto Emanuele Pirella, possiamo quindi affermare: O così o Pomolì! |