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Renzi a Berlusconi: «Una volta mi definisci dittatore, un’altra leader. Se il No vince, niente governo tecnico»

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La replica del premier a Berlusconi che ha detto di «non aver eredi, ma che l’unico leader ora resta Matteo». Renzi: «Non sono abbarbicato alla poltrona» www.corriere.it

«Con il rispetto che si deve a Berlusconi, una volta mi definisce un pericoloso dittatore o quasi, una volta un leader. L’importante è che c’è una riforma della Costituzione che chi in passato ha votato per Berlusconi non può non votare». Questa le parole del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, giovedì mattina a Rtl102.5. Poi sui punti principali della riforma ha aggiunto: «anche Berlusconi è d’accordo». Se dovesse vincere il No «il 5 dicembre non ci sarà l’invasione delle cavallette ma rimarrà tutto come adesso. Gli italiani non si facciano fregare dai partiti. Gli elettori leggano il quesito e poi votino secondo coscienza».


«Non sono abbarbicato alla poltrona»
«Io non ce la faccio a rimanere abbarbicato a una poltrona per il gusto di mantenere la poltrona - ha detto ancora il presidente del Consiglio - Non sono disponibile a rimanere per i giochini della vecchia politica, o si cambia o vado via». In termini espliciti Renzi ha quindi chiarito che se al referendum del 4 dicembre dovesse vincere il no, lui non intende partecipare alla formazione di un governo tecnico come qualcuno aveva suggerito (anche dal suo partito). «Io non posso esser quello che si mette d’accordo con gli atri partiti per fare il governo di scopo o un governicchio - ha detto - Il governo tecnico lo abbiamo già avuto più volte, era quello che tirava su le tasse, noi le abbiamo tirate giù».

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