| Poste: a luglio scatta un nuovo sciopero? | | Stampa | |
| Sabato 04 Luglio 2009 16:51 |
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A tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori – dichiara Antonio D’Alessandro della CISL Poste di Campobasso - va il nostro ringraziamento. La risposta dei lavoratori impegna ancora di più le OO.SS. e le RSU a continuare a battersi per superare le criticità presenti nel settore, auspicando la riapertura da subito di un confronto che dovrà necessariamente ripartire da basi diverse da quelle attuali e che abbia come obiettivo la valorizzazione del lavoro, il rispetto della dignità dei lavoratori, una migliore condizione di lavoro, una migliore qualità del servizio per i cittadini e il consolidamento e lo sviluppo dell’intero territorio, nel caso contrario siamo costretti nostro malgrado a continuare su questa strada con un’altro mese di sciopero dagli straordinari per la mancata soluzione dei problemi. Ci siamo sforzati di ricercare ogni utile soluzione ed aver preso atto del fallimento della trattativa, purtroppo nessuna risposta è arrivata dall’Azienda sulle sostituzione del personale, l’insufficiente numero di addetti, il caos organizzativo che ne deriva, le inefficienze del servizio denunciate dalle organizzazioni sindacali, dagli utenti e dagli organi di informazione, siano ignorate in maniera così disinvolta, al punto da negare persino la realtà dei fatti, ritenendo che la trasformazione degli attuali contratti da part-time a full-time di qualche lavoratore possa agevolare i problemi esistenti. Il rifiuto di negare personale stabile sia negli uffici postali sia nel recapito, indispensabile a ripristinare le condizioni di normalità del servizio offerto ai cittadini e il rispetto dei diritti contrattuali, è un atto gravissimo di cui Poste Italiane si deve assumere la totale responsabilità nei confronti dei lavoratori e della comunità Campobassana. L'azienda pubblicamente non perde occasione di assicurare attenzione per la nostra Regione, promettendo qualità ed efficienza dei servizi postali, poi però, quando è il momento di dare risposte concrete e risolutive, emerge il reale obiettivo che è quello del contenimento dei costi. E il metodo più facile è sicuramente il taglio sul costo del personale. "Alla Country SUD 1 (Bari) oppure all’ALT Centro (Roma) di Poste Italiane - prosegue Franco Battista Segretario Regionale della CISL Poste - poco importa se la corrispondenza non verrà recapitata giornalmente. Ci sono alcuni punti ritenuti non più differibili: La piena applicazione degli accordi in materia di recapito; la copertura degli organici con assunzioni a tempo indeterminato; il miglioramento delle condizioni di sicurezza degli addetti finora coinvolti in troppi infortuni; la garanzia del diritto alle ferie. L’agitazione coinvolge l’intera provincia di Campobasso – continua Antonio D’Alessandro, segretario della CISL di Campobasso – poiché le carenze si avvertono, un po’ più o un po’ meno, in tutte la provincia. Il nodo principale riguarda la carenza del personale. L’aver scelto la strada dello sciopero dimostra quanto siamo preoccupati dello stato del servizio che si riflette sui lavoratori, i quali devono continuamente supplire alla mancanza di personale. |