| Università Cattolica del sacro Cuore: promuove incontro "lo psicologo tra Bio ed Etica" | | Stampa | |
| Martedì 26 Maggio 2009 17:47 |
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Le straordinarie conquiste tecnologiche e mediche hanno trasformato la nostra società portando accanto ad un maggior benessere ed al miglioramento della qualità della vita anche la nascita di nuovi timore ed angosce. Su questi temi l’Ordine degli Psicologi del Molise ha organizzato con l’Università Cattolica del Sacro Cuore “Giovanni Paolo II” un incontro/dibattito, patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi.
“La pillola anticoncezionale, nata nel 1960, ad esempio – spiega Girolamo Baldassarre, Presidente dell’Ordine degli Psicologi del Molise - ha liberato le donne da una obbligata associazione della sessualità con la gravidanza, contribuendo a modificare le relazioni tra uomini e donne, la concezione della famiglia e la società stessa. I trapianti di organo, prassi clinica attualmente considerata salvavita, hanno spostato la linea di confine tra vita e morte: la morte prima documentata dalla cessazione del battito cardiaco viene attualmente accertata in presenza di coma irreversibile”.
Il progresso tecnologico, quindi, ci costringe, di fatto, a ripensare alla “naturalezza” stessa della vita e della morte aprendoci al confronto con nuove condizioni come lo Stato Vegetativo Permanente, per molti una sorta di terra di mezzo tra la vita e la morte, una “vita artificiale”.
Significativo il recente dibattito etico e giuridico sul tema della vita, della morte, della libertà individuale, dell’accanimento terapeutico. Un dibattito che coinvolge e tocca tutti da vicino in quanto attinge alle radici stesse della nostra umanità e porta necessariamente lo psicologo ad esplorare ed operare in un territorio nuovo abitato ai confini della sofferenza.
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