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Scritto da Rita Del Noce
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Domenica 25 Dicembre 2011 11:00 |
L’altruismo conviene e si può imparare anche a scuola - Nell’anno europeo del volontariato che sta per concludersi, giovani e anziani si scoprono essere i più generosi
“Ci divertiamo e allo stesso tempo impariamo sempre qualcosa di nuovo e di utile; inoltre con il ricavato della vendita di questi oggetti aiutiamo persone bisognose” dice Cristina mentre Flavia sottolinea: "ci impegnamo in qualcosa di concreto e di importante“; ancora, Vincenza ricorda che aveva già l’hobby di creare alberelli di pietrerame e perline, tutto materiale riciclato, e che adesso è contenta di condividere questa passione con altri ragazzi e poi, sapere che il ricavato della vendita di questi oggetti andrà in beneficenza, le regala un’emozione in più.
Sono le testimonianze di alcuni studenti dell’Istituto Boccardi di Termoli. Assieme agli alunni di altre scuole del Basso Molise hanno vissuto in prima persona l’esperienza di essere volontari; essi hanno aderito al progetto “tante scuole per una scuola” rinunciando a brioche e cappuccino e organizzando mostre e mercatini per reperire i fondi necessari da inviare per la costruzione di una scuola in Africa. Giovani che assieme ad altri, “gocce nel mare” che se non ci fossero mancherebbero, hanno portato la loro testimonianza in quest’anno, anno europeo del volontariato, quando si sono incontrati con altre associazioni a Campobasso al raduno di volontari organizzato dall’Arcidiocesi di Campobasso – Boiano e dell’Ufficio Scolastico Regionale. Dalle testimonianze raccolte si capisce che essere volontari lascia i segni anche in chi lo fa perchè quando ci si preoccupa per gli altri, i problemi personali non sono più così importanti, si è più in pace con sé stessi, più felici. Insomma occuparsi degli altri fa bene anche a sè stessi e si forma una mentalità interculturale e solidale. A conti fatti l’altruismo conviene! Rita Del Noce |