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Scritto da Pietro Colagiovanni
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Domenica 20 Novembre 2011 09:17 |
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Il Presidente Iorio, finalmente proclamato tale dopo una lunga pausa di 25 giorni a distanza dalle elezioni, ha promesso tempi rapidi per il varo dell’Esecutivo mantenendo ferma la presenza di soli Assessori interni al Consiglio regionale. Scelta opinabile ma che evidentemente il Presidente ritiene ormai assodata. Detto questo la nuova Giunta si troverà subito di fronte ad una situazione dei conti regionali preoccupante (come possiamo vedere anche in altra nostra analisi).
Il mondo è cambiato è ed anche il bilancio della Regione Molise, prima un pesante faldone che non leggeva nessuno, è ormai la base su cui si costruisce la vita e la prospettiva della collettività regionale. Il punto è che il Molise non può più permettersi quel tipo di bilancio. 200 milioni di euro di spese correnti, oltre ai 700 per la sanità sono un lusso che non possiamo più consentirci. Lo Stato centrale ristornerà sempre meno fondi, il gettito fiscale in tempi di crisi sarà in calo (specie in una regione a bassa vocazione imprenditoriale come il Molise), il ricorso all’indebitamento sarà sempre meno possibile (se non addirittura vietato), molti incassi della Regione potrebbero non manifestarsi (come il recupero da multe e sanzioni di bollo auto o tributi propri): insomma la situazione è difficile. Le imposte regionali d’altronde sono già ai massimi per sopperire al deficit della sanità: paghiamo di più la benzina, è incrementato il bollo auto, abbiamo aliquote più pesanti sia per Irap che per Irpef, paghiamo ticket sanitari consistenti e pesanti. Il Governo Monti continuerà inoltre a prosciugare le tasche degli italiani, visto che è la cosa più semplice da fare (come già aveva abbondantemente fatto Tremonti, d’altro canto). Quindi, se non si vuole evitare una sommossa di piazza, l’incremento dei tributi regionali non è un’opzione. Eppure qualcosa il Governo Iorio-ter dovrà pur fare. Stiamo parlando di un potenziale deficit di bilancio superiore ai 50 milioni di euro, cui si deve aggiungere, poi, l’ancora irrisolto deficit della sanità. C’è quindi un’unica strada, che richiede coraggio e determinazione: tagliare le spese della Regione Molise. E tagliarle in modo politicamente doloroso: eliminando i privilegi, gli sprechi e le spese improduttive e mantenendo per quanto possibile il livello dei servizi alla collettività. Michele Iorio oggi ha sulle sue spalle una responsabilità pesante, quella di salvare la Regione da una prospettiva di tipo greco (perché se è vero che l’Italia non è simile alla Grecia, il Molise invece ha una struttura economica e sociale praticamente identica). Ma è anche un presidente all’inizio del suo terzo mandato e quindi può operare senza troppi condizionamenti o preoccupazioni. Può incidere in un momento difficile nella storia stessa di questa regione, lasciandosi alle spalle le tante polemiche che hanno avvelenato le sue due precedenti gestioni. Può rimettere in sesto l’economia di questa terra e porla su basi più solide e reali. Iorio a questo punto si sta giocando il posto che potrà rivestire nella storia del Molise. Ma deve fare presto, deve fare bene e deve dare ascolto a consiglieri capaci e competenti, cosa che non sempre gli è successo. Siamo fiduciosi che questo avvenga, per il bene di tutti. |