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Scritto da redazione
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Lunedì 14 Novembre 2011 08:00 |
La tassa di circolazione è un tributo proprio della Regione - Ogni anno i molisani versano circa 25 milioni di euro nelle casse dell’Ente - E poi ci sono 6 milioni di recupero da evasione che non si sa bene se mai entreranno
Il bollo auto che ciascun automobilista molisano versa sulle autovetture di proprietà è una tassa regionale. Perché sia una tassa (ossia un tributo a fronte del quale lo stato garantisce qualche forma di controprestazione, a differenza della semplice imposta) non si sa: forse perché permette alle automobili di circolare sulle strade statali.
Ma come per il canone Tv il problema non è di dottrina ma di soldi. Hai un’automobile o un ciclomotore? Devi pagare. L’intero gettito della tassa di circolazione è di pertinenza della Regione Molise e costituisce una significativa fonte di entrata del bilancio. Si tratta però, come di tante altre voci di contabilità regionale, di un argomento tenuto abbastanza riservato un po’come tutte le politiche economiche e finanziarie degli enti pubblici molisani (non solo della Regione, s’intenda). Siccome anche nel Molise vale il principio fondante della moderna democrazia “no taxation without representation” cerchiamo da rappresentati ed elettori di fare un po’ di chiarezza nei conti pubblici molisani. E partiamo proprio dal bollo auto, un’imposta assai familiare per ciascuno di noi. Nel bilancio preventivo del 2011 il bollo auto è iscritto per un presumibile ricavo di 27 milioni di euro. Ma si tratta di un ricavo lordo. Da questi 27 milioni di euro bisogna detrarre la quota di “RIVERSAMENTO A FAVORE DELLE REGIONI DI QUOTE DI TASSE AUTOMOBILISTICHE RISCOSSE NEL TERRITORIO REGIONALE. ART.17 COMMA 10 DELLA LEGGE N.449/97”. Nel bilancio 2011 questa voce vale circa 4 milioni di euro anche se è riferita a due annualità, il 2007 e il 2008. Per cui si può ragionevolmente presupporre che sui 27 milioni di euro riscossi (o che la Regione prevede di riscuotere) di tasse automobilistiche 2 siano di competenza di altre regioni. E quindi il gettito è di circa 25 milioni di euro all’anno. Una cifra importante alla quale si deve aggiungere anche il recupero dell’evasione in materia. Su questo punto i bilanci della regione sono alquanto sibillini. Negli ultimi due anni (2010 e 2011) si trova una posta di introiti di poco più di 6 milioni di euro derivante dal recupero di evasione sul bollo auto. Il punto è che non si capisce a quale periodo si riferisca e se l’importo sia lo stesso nei due anni in questione. Leggiamo cosa dice la posta di bilancio nel 2011. “TASSA AUTOMOBILISTICA REG. ART.4 L. 16.05.1972, E ART.8 L. 16.05.1970, N.281, L.R. N.18 DEL 28.10.1991, RISCOSIONI COATTIVE ANNO 2003 E ACCERTAMENTO 2006” euro 6,13 milioni. Vediamo adesso la posta nel bilancio preventivo 2010: “TASSA AUTOMOBILISTICA REG. ART.4 L. 16.05.1972, E ART.8 L. 16.05.1970, N.281, L.R. N.18 DEL 28.10.1991, RISCOSSIONI COATTIVE ANNO 2003 E ACCERTAMENTO 2006” euro 6,87 milioni. Il punto qual è? E’che non sappiamo, perché non è disponibile il conto consuntivo della Regione, se i 6,8 milioni di euro preventivati nel 2010 siano entrati tutti oppure, visto che gli anni sono gli stessi (2003 e accertamenti 2006) parliamo di un’altra cosa. Nel 2010 la Regione ha incassato solo 700.000 euro da questa attività di recupero e la restante somma l’ha riportata nell’anno 2011. Ma questo potrebbe segnalare qualche forma di difficoltà nel ritenere tali somme realmente tramutarsi in incassi per la tesoreria della regione. E siccome stiamo parlando di oltre 6 milioni di euro sarebbe altamente consigliabile sapere se questi soldi arriveranno oppure bisognerà trovare nel corso del 2011 6 milioni di euro da qualche altra parte per colmare il mancato incasso. Va inoltre segnalato che per riscuotere la tassa di circolazione la Regione Molise oltre a spendere una quota non chiaramente identificabile di costi del personale regionale (che sono in totale quasi 60 milioni di euro annui, dirigenti inclusi politici esclusi) e di costi di struttura (6 milioni di euro annui solo per i servizi informatici e di comunicazione 2 milioni di euro per affitti di sedi 2,4 milioni di euro per le pulizie e la vigilanza tanto per citarne qualcuno) vanno aggiunti 300.000 euro di SPESE PER LA GESTIONE DEI SERVIZI CONCERNENTE LE TASSE AUTOMOBILISTICHE. Spese peraltro incrementate del 300% rispetto al 2010 quando questa spesa era solo di 100.000 euro. A cosa serva e cosa vada a pagare non è dato sapere in base al bilancio regionale.
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