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Isee, novità per i disabili: cambiano le dichiarazioni obbligatorie

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Novità importanti sulla compilazione dell’Isee. Escono dalle dichiarazioni obbligatorie le indennità e i contributi percepiti da soggetti non auto-sufficienti o con disabilità. A chiarire la questione è lo stesso Istituto Nazionale di Previdenza Sociale che specifica che con il decreto legge n. 42/2016 non si devono dichiarare il bonus gas ed elettricità, la pensione di guerra, i buoni per l’acquisto di beni e servizi, i contributi per abbattimento di barriere architettoniche e tutte le agevolazioni previste per queste categorie. A precisarlo è l’Inps nelle nuove FAQ sull’Isee.
In una nota l’Inps conferma che «non vanno indicati, a prescindere dalla rendicontazione, i contributi erogati a titolo di rimborso per spese che la persona disabile e/o non autosufficiente ha necessità di sostenere per svolgere le attività quotidiane».
Il chiarimento riguarda anche modalità di scorporo dell’assegno familiare (Anf) e/o di maternità (Mat) erogati dal comune: 1) se per l’importo percepito nel secondo anno precedente la presentazione di Dsu (dichiarazione sostitutiva unica, cioè la «domanda» di Isee) sia corretto non rilevare l’anno di competenza ma individuare solo il criterio di cassa; 2) che cosa s’intende per «effettivamente percepito» e, in particolare, se voglia significare che si applica il criterio di cassa verificando l’effettiva data d’incasso del bonifico o se va verificato solo che il bonifico è stato emesso.
L’Inps conferma che «bisogna seguire il principio di cassa». Per cui – come chiarito dal quotidiano ItaliaOggi – va scorporato dal comune l’importo percepito dal beneficiario nel secondo anno precedente la presentazione della Dsu rapportato al parametro della scala di equivalenza.
Molte informazioni arrivano dalle FAQ, le domande frequenti poste all’Istituto in tema di Isee in cui si risponde ai principali dubbi sul tema.
Tramite questo strumento, ad esempio, l’Inps ha specificato che è possibile presentare il modulo sostitutivo ai fini del calcolo dell’Isee corrente per una persona che ha cessato un rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato ed è, contemporaneamente, titolare di partita Iva.

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