Nel corso dell’ultimo trimestre dell’anno la crescita del tessuto imprenditoriale molisano, dopo la flessione registrata nel I trimestre e la debole crescita registrata nel corso del secondo e del terzo trimestre, presenta una battuta d’arresto chiudendo l’ultimo trimestre con un tasso di crescita negativo. Al 31 dicembre 2011 il numero di imprese registrate presso le Camere di Commercio del Molise si è attestato a quota 35.497 sintesi delle 445 iscrizioni e delle 576 cessazioni registrate nel corso degli ultimi tre mesi, per un saldo anagrafico negativo di 131 unità.
Tuttavia, al netto delle operazioni amministrative di pulizia degli archivi operate dalle Camere di Commercio molisane, nel corso del trimestre il precedente saldo è in realtà pari a -78 unità. In termini di stock, rispetto a settembre 2011 si registra in Molise un decremento imprenditoriale di 131 registrate e 136 attive in meno. Su base tendenziale invece, rispetto a dicembre 2010, lo stock perde 408 imprese registrate e 424 imprese attive. La ripresa della demografia imprenditoriale, dopo un andamento crescente fatto registrare nel II e nel III trimestre del 2011, presenta una nuova battuta d’arresto. Nel corso dell’anno, dopo un -0,90% (tasso di crescita imprenditoriale) registrato nel I trimestre, un +0,81% del II trimestre 2011 e un +0,38% del III trimestre, negli ultimi mesi dell’anno l’imprenditoria molisana rallenta facendo registrare un tasso di crescita pari -0,22%. In questi ultimi trimestri aumentano anche le difficoltà a restare competitivi sul mercato: le imprese con procedure concorsuali sono passate da 559 del 31 dicembre 2010 a 574 del 31 dicembre 2011 con un incremento percentuale di circa il 3%. Tra gennaio e dicembre dello scorso anno i registri delle Camere di commercio hanno rilevato la nascita di 2.211 imprese, a fronte delle quali 2.189 hanno cessato la loro attività. Il saldo di fine anno, al netto delle cessazioni d’ufficio, ammonta pertanto a 22 imprese in più che portano il totale dello stock di imprese esistenti al 31 dicembre 2011, al valore di 35.497 unità, pari a un’impresa ogni 10 abitanti. Rispetto al 2010, il dato certifica un rallentamento della vitalità del sistema registrando un tasso di crescita imprenditoriale pari a +0,06% del 2011 contro lo 0,81% del 2010. In termini di stock di imprese registrate, si contano in regione 408 imprese in meno. Tuttavia, nonostante il Molise non abbia ancora recuperato la base persa dal 2007, il bilancio del 2011 è stato comunque migliore rispetto al periodo 2007-2009. La negatività tra lo stock delle imprese registrate del 2010 e quelle del 2011, trova giustificazione anche nelle attività svolte dalle due C.C.I.A.A. che hanno provveduto a cancellare d’ufficio ben 438 imprese non operative ma iscritte al Registro delle Imprese, di cui 353 nella C.C.I.A.A. di Campobasso e 85 in quella di Isernia. Dando uno sguardo alle imprese registrate e attive, che rappresentano circa il 91% del totale, si osserva che nel periodo 2010-2011 si sono perse ben 424 imprese attive passando dalle 32.576 unità del 2010 alle 32.152 del 2011. Dal punto di vista delle province, Campobasso è in controtendenza sia rispetto alla provincia di Isernia che al Molise e all’Italia in complesso. Nell’ultimo anno, infatti, la provincia registra un tasso di crescita imprenditoriale pari a -0,20% inferiore sia a quello molisano, uguale a +0,06%, che a quello nazionale pari allo 0,82%. Performance positive si registrano per la provincia di Isernia che certifica un tasso di crescita pari allo 0,86%. Tuttavia in termini di stock, rispetto al 2010, nell’anno appena trascorso sia la provincia di Campobasso che quella di Isernia registrano perdite in termini di numerosità pari rispettivamente a 401 imprese in meno nella provincia più numerosa e a 7 imprese in meno in quella di Isernia. Dal dettaglio delle imprese per forme giuridiche si evince che il Molise rafforza la propria struttura imprenditoriale registrando un’ottima performance delle società di capitale che guadagnano, rispetto al 2010, 256 unità a discapito delle ditte individuali che perdono invece ben 544 imprese registrate. Per quanto riguarda i settori di attività, ad incidere maggiormente sulla negatività degli stock di imprese è stata l’agricoltura che perde 379 imprese, la manifattura con 52 unità in meno e il commercio che certifica una perdita di 50 unità. Bene le attività legate ai servizi energetici, alla fornitura di acqua e agli altri servizi in genere. Le forme giuridiche Tra le forme giuridiche sono ancora in crescita le società di capitale con un saldo al netto delle CDU di 240 imprese che si riflette su un tasso di crescita imprenditoriale del 4,86%, subito dopo le società di persone con un saldo di 47 imprese e un tasso di crescita del 1,11%. Pertanto, anche in Molise, seppur con un’incidenza inferiore al resto d’Italia dove le società di capitale rappresentano il 22,7% del totale delle imprese registrate, aumenta il peso percentuale delle società più complesse che passano da un 13,8% del 2010 ad un 14,6% del 2011. Dal dettaglio provinciale emerge che la provincia di Isernia, rispetto a quella di Campobasso, si presenta con una base imprenditoriale più complessa; infatti, l’incidenza delle società di capitale sul totale delle imprese registrate è uguale al 19,2% contro il 13,1% di Campobasso. Tuttavia il tasso di attività per le società di capitale è pari al 67% nella provincia capoluogo di regione e pari al 65% nella provincia di Isernia. Interessante poi osservare il saldo degli stock tra le imprese registrate. Tra il 2011 e il 2010 in Molise si sono registrate 408 imprese in meno, frutto essenzialmente della diminuzione delle ditte individuali (-544). Variazioni negative anche per le società di persone e per le altre forme, mentre, come si diceva, in aumento le società di capitali (+256 dal 2010). A livello provinciale, la diminuzione delle ditte individuali è maggiormente concentrata nella provincia di Campobasso. I settori di attività Nell’arco dei dodici mesi dando uno sguardo alle imprese attive sul territorio, sotto il profilo settoriale, ad esclusione delle attività di altri servizi (+63 imprese) e delle altre attività industriali (+10 imprese), tutte le altre tipologie di attività evidenziano saldi demografici negativi, con il settore agricolo che fa registrare ben 379 imprese in meno rispetto al 2010, seguito dall’industria manifatturiera (-52 imprese), dal commercio (-50 imprese), le costruzioni (-21 imprese) e le attività di alloggio e ristorazione (-16 imprese).Infine, guardando al territorio, nella provincia di Campobasso i settori che maggiormente hanno contribuito alla negatività del saldo di stock tra il 2010 e il 2011 sono le imprese registrate nel settore agricolo (-316 imprese), nelle attività manifatturiere (-45 imprese), nel commercio (-43 imprese) e nelle costruzioni (-38 imprese). Per quanto riguarda la performance di Isernia, ai principali saldi negativi registrati per il settore dell’agricoltura (-68 imprese) delle attività manifatturiere (-10 imprese) e del commercio all’ingrosso e al dettaglio (-9 imprese) si contrappongono i principali saldi positivi registrati per le attività professionali e scientifiche (+20 imprese), per le costruzioni (+18 imprese) e per le altre attività di servizi (+14 imprese).
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