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Scritto da redazione
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Giovedì 26 Gennaio 2012 10:45 |
Il segretario regionale della Cisl Funzione pubblica Lalli Nicola dichiara, con riferimento alla crisi occupazionale e alla contrattazione che: “Basta con il caos istituzionale nel nostro Molise. Siamo stanchi dei casi come l’Igea medica, l’Università cattolica del Sacro Cuore e la San. Stefar, Clinica Villa Maria. La Funzione Pubblica Cisl chiede con forza ai nostri Governanti le riforme necessarie, attese dai lavoratori, per una riforma sostanziale della sanità.
Non se né può più di aziende, nel nostro Molise, che chiudono per mancanza di produzione . Non vi sono risorse necessarie per i servizi alla persona e intanto la beffa l’I.r.a.p. (acronimo di Imposta regionale sulle attività produttive), in Molise è aumentata. E’ urgente uno scatto di responsabilità da tutte le Istituzioni locali, provinciali e regionali e dal Governo guidato da Monti attraverso l’abbassamento della pressione fiscale e il contenimento della spesa pubblica. Contrastare duramente l’evasione, prelevare di più sulle transazioni finanziarie e sui consumi di lusso. Per di più, maggiori risparmi abbattendo la spesa inefficiente la quale si perde continuaménte in sprechi, disorganizzazione ed elevati costi di apparato ( consulenze improduttive, esternalizzazioni di servizi, ecc.). Nella Pubblica Amministrazione è ora di ridurre le tasse sui lavoratori. Non è possibile che un lavoratore dipendente deve lavorare fino a Giugno per pagare le imposte! E’ una vergogna!!! Nel nostro Molise vi è la necessità di costruire un Welfare in grado di far fronte ai bisogni di tutela sempre più ampi che il territorio ci chiede ( siamo una regione con un’età media molto alta). Offrire servizi pubblici moderni e veloci a cittadini e imprese investendo sul buon lavoro pubblico e su relazioni sindacali innovative, partecipative e responsabili. Ed è proprio nella Pubblica amministrazione che bisogna rilanciare la contrattazione”. Un programma ambizioso quello della Cisl Funzione pubblica per la Pubblica amministrazione. Una Pubblica amministrazione che è e deve essere motore di sviluppo per l’intera nazione.. Gli ultimi tre anni della Pubblica amministrazione sono stati segnati da infiniti sacrifici, nella speranza che si concludesse la crisi. La Cisl Funzione pubblica ha deciso di dire Basta!!! Basta con i tagli e basta dequalificare i servizi ai cittadini. Lalli propone: “Una stagione di politiche e di servizi rilanciando la mobilitazione, quest’ultima che ha come fine, quello di costruire un’agenda di proposte. Un nuovo patto sociale, un cambiamento ma con spirito professionale di forte utilità collettiva. In cambio, noi lavoratori del Pubblico impiego, chiediamo con forza, qualunque sia il Governo centrale, il riconoscimento anche retributivo delle nostre professionalità, non solo giustificati dall’apporto che diamo alla nostra Amministrazione, ma anche e soprattutto perché socialmente legittimati. Bisogna assolutamente riqualificare la spesa per far partire la contrattazione. C’è necessità di un piano industriale nella Pubblica Amministrazione per avere meno costi, migliorare i servizi e creare un futuro di efficacia, efficienza ed economicità. C’è urgenza di una seria riorganizzazione locale e centrale, perché senza , non ci può essere contrattazione.” La Cisl Funzione pubblica, da sempre, afferma, e ribadisce ogni volta, che bisogna dare ai cittadini servizi migliori, attraverso la concertazione, rilanciando la contrattazione come strumento di sviluppo. |