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Termoli / L’amministrazione batte cassa agli artigiani |
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Scritto da Michele Cianci
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lunedì 03 novembre 2008 |
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Coro di proteste delle attività interessate Con la determina dirigenziale n. 34 del 7/10/2008, il Comune di Termoli ha disposto le procedure per l’erogazione del corrispettivo per la trasformazione in diritto di proprietà delle aree già concesse, nell’ambito del Piano per gli insediamenti produttivi (il cosiddetto Pip) di Termoli, nella zona artigianale di contrada “Casa La Croce”.
Un
provvedimento che trae origine dal Piano Particolareggiato adottato in
Consiglio comunale nel lontano 1973 (delibera n. 89), con cui agli
artigiani veniva concesso di impiantare dei capannoni sul suolo
comunale, favorendone così l’espansione. Il provvedimento fu
perfezionato con Decreto del Presidente della Giunta regionale del
Molise del 26 agosto 1974 (n. 621). Ed ecco che a distanza di tanti
anni, agli imprenditori sono stati notificati dalla polizia municipale
gli avvisi relativi al versamento della prima tranche, nella misura del
70%, da effettuarsi entro soltanto sette giorni dal ricevimento della
comunicazione. Magnanimamente si accorda inoltre la possibilità che la
residua quota di possa essere liquidata a completamento della procedura
amministrativa. Un’accelerata assai strana, considerando che si tratta
di cifre tutt’altro che irrilevanti: alcune decine di migliaia di euro
che gli artigiani potrebbero aver difficoltà a reperire in un lasso
così stretto di tempo. Davvero fuori dagli schemi e dalla logica un
siffatto “pressing” amministrativo, considerando anche che il parametro
di riferimento è fissato a 18.50 euro al mq, il doppio, ad esempio, di
quello adottato per l’acquisto delle aree interne al Consorzio
industriale “Valle del Biferno”, dove probabilmente molti degli
artigiani potrebbero dirigere le proprie mire. Comprensibile
l’agitazione tra i titolari delle concessioni, dai quali è partito il
coro di proteste contro “…. una vera e propria vessazione finalizzata
al reperimento di mezzi freschi con cui coprire i costi dell’ordinaria
amministrazione”. Non resta che attendere le decisioni in via D’Ovidio,
sede dell’Assessorato all’Urbanistica, sempre più nell’occhio del
ciclone dopo la querelle che continua a riguardarlo circa
l’assegnazione della sua titolarità nell’ambito della rinnovata Giunta.
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