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Da qualche giorno, negli istituti di Isernia, come in quasi tutte le scuole d’Italia, vengono distribuiti volantini che preannunciano uno sciopero generale per protestare contro le riforme del Ministro Gelmini. Il 30 ottobre sarà il grande giorno. Centinaia di alunni diserteranno le aule per dire "No" a qualcosa che, in fondo, conoscono poco o addirittura per niente.
L’appello, accolto ovviamente con piacere da chi non disdegna certo di perdere un giorno di scuola, è stato lanciato da Cisl e Uil ed in particolare dal Segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, che ha sottosposto il governp Berlusconi ad un aut aut: "Se non si vuole che la Cisl faccia lo sciopero, il Governo si faccia sentire con un nuovo programma per la scuola che deve essere una scuola di tutti". A quanto pare anche gli studenti di Isernia hanno deciso di schierarsi contro i temi del maestro unico, del taglio delle ore di lezione, del 5 in condotta e del terremoto sugli organici, che prevede 131 mila posti in meno in tre anni. Il 30 ottobre, inoltre, non sarebbe l’unica data di sciopero prevista. Un nuovo sciopero generale potrebbe essere organizzato per il prossimo 17 novembre, con la giornata internazionale di mobilitazione studentesca. Dura, però, la risposta del ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini: "Noi andremo avanti con le riforme, gli insulti non riusciranno a fermarci. Una volta la sinistra lottava contro la guerra in Vietnam e per la pace nel mondo, ora la sinistra lotta contro il maestro unico. Mi sembra un passo indietro. La cosa che più mi ha dato fastidio è vedere i bambini utilizzati per la battaglia politica". Intanto, gli studenti degli istituti isernini hanno già preannunciato che il prossimo 30 ottobre non si recheranno a scuola.
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