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Luogo: Archetyp’Art Gallery Via Marconi, 2 Termoli
Data: 19 ottobre / 5 ottobre 2008
Inaugurazione: domenica 19 ottobre 2008 ore 18.00
Orario di apertura: 18/20 nei giorni: mercoledì, giovedì, venerdì, sabato e domenica.
Direzione artistica: Antonio Picariello
Organizzazione e segreteria: Nino Barone
Informazioni: www.criticart.it
Contatti:
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Giuse Fiorentino, il senso dell’onore alla vita.
Parliamo di ombre. Quando un artista scompare resta sempre il marchio della sua frescura in ogni oggetto che lo ha conosciuto, in ogni forma che l’artista ha creato. Fuori la tristezza e la luttuosità. Quando muore un artista nasce un inno alla vita. Giuse Fiorentino riporta il suo imprinting larinate nella sua città. Ogni opera qui racconta un tracciato di vita, la storia dell’arte molisana, quella vera, sostanziosa degli anni costruttivi del dopoguerra e la divulgazione del sapere che l’artista ha morsicato con tenacia e determinazione nelle varie geografie del pianeta. Giuse Fiorentino ci riporta l’anima che abbiamo sempre cercato. "Alcuni critici mi collocano nel genere della POP art, forse perché si fermano al mio modo di raccontare che potrebbe avvicinarsi per analogia superficiale alle idee di Andy Warhol, ma io non sono di questo avviso, il mio modo di raccontare, che i critici vedono, non è il mio racconto". Ecco allora come la parola dell’artista scomparso dal mondo biologico, resta parola viva a difesa della bellezza per i viventi; resta voce maestra unita alla disciplinata storia dell’arte. Suggerisce i canali e i percorsi che abbiamo a disposizione, noi che possiamo dinamizzare il mondo con la gestualità delle azioni, possiamo avanzare nel pensiero, non solo estetico. Quasi un encomio indicato alla sua gente. Giuse Fiorentino racconta la bellezza della geometria, il vettoriale senso di porre lo sguardo sulle cose: Forma, Colore e Contenuto sono i suoi elementi per vestire l’opera che diventerà genere, linguaggio nella definizione finale di un Astratto Geometrico, passando per il periodo Spaziale e la Nuova Figurazione e arrivare ad un disegno preciso, definito, " anche elegante", in cui il racconto assume un compito di forte responsabilità visto che si rivolge alla società. Atti della contemporaneità visti da uno scorcio della finestra che apre sulla coscienza collettiva e imprime quella luce chiara del ritrovamento o la scoperta di una nuova strada intesa, poi, come la vita stessa. Ecco allora l’ombra dell’artista venirci in aiuto e renderci coscienti del nostro modo di utilizzare il soggiorno nella vita a favore della "Grande Madre" che non a caso si ritrova nelle opere nella forma simbolica degli attraversamenti dei piani da parte della figura della donna. Una femminilità presente che esprime potenza spirituale e devozione alla vita divenuta linea, profondità prospettica, geometria euclidea e pensiero astratto. Una devozione dell’arte rivolta esclusivamente ad "Un Pubblico Motivato". Quanta grazia e quanta semplicità al nostro servizio. E per questo, Grazie a te magnifico Giuse Fiorentino.
Biografia Sintetica
Una retrospettiva dell’artista Giuseppe (Giuse) Fiorentino nato a Larino 1937 – MI ……
la sua prima mostra risale al 1955 a cui fanno seguito gli eventi di Napoli 1958, di Roma 1959, Firenze 1960, Torino 1962-1963, Milano 1965, Londra 1965. artista di fama internazionale ha esposto a Parigi, Zurigo, Stoccolma, Baltimora, New York.
L'astrattismo geometrico, lo spazialismo, la figurazione ed un periodo di ricerca caratterizzano gli anni '60 della sua produzione. Segue l'esperienza newyorkese, così importante e decisiva nella sua attività artistica.
'In America intravvede un nuovo modo di esprimersi, ma è un modo che è già in lui'ce l'ha dentro, da sempre. Ci sono le grandi campiture cromatiche, colori puri, piatti, lucenti. Per quanto, dicendo di Fiorentino, ci sia sempre fatalmente un riferimento alla 'pop''in realtà c'è solo nei colori e nel modo di raccontare. Non nel racconto. Nei suoi quadri c'è, invece, un disegno preciso, molto ben definito, quando occorra elegante' (A. G. Amoroso).
Al suo rientro in Italia fonda STUDIO 2, un centro culturale a disposizione della controinformazione. Il suo impegno sociale prende corpo nell'arte comportamentale relativa alla metà degli anni ’70. Le Mostre personali dal '58 all' '85 a Napoli, Roma, Milano, Torino, Firenze, Londra, New York, Copenhagen, sono comparabili, per prestigio, con i molti riconoscimenti della Critica : Premio Mid Times - Roma, Premio Onda Tv - Milano, Premio Cesare D'Oro - Verona, Premio Targa d'oro della Critica - La Spezia.
Le sue opere figurano in musei, collezioni pubbliche e private italiane e straniere.
La documentazione sull'attività artistica di G. Fiorentino è reperibile presso l'Archivio per l'Arte italiana del '900 di Firenze, l'Archivio storico della Biennale di Venezia, l'Archivio storico della quadriennale di Roma, l'Archivio Studio Centro Documentazione di Pavia.
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