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Zuccherificio del Molise: interviene Alberto Montano |
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mercoledì 15 ottobre 2008 |
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L’EX SINDACO DI TERMOLI E COORDINATORE DEI POPOLARI EUROPEI PER IL PDL, ALBERTO MONTANO, INTERVIENE SULLA VICENDA DELLO ZUCCHERIFICIO DEL MOLISE, APPREZZANDO GLI INTERVENTI FINORA MESSI IN CAMPO DAL PRESIDENTE IORIO, DALL’ASSESSORE VITAGLIANO E DALL’ EUROPARLAMENTARE PATRICIELLO E CHIEDENDO L’APERTURA URGENTE DI UN TAVOLO TECNICO E POLITICO CHE AFFRONTI LA GRAVISSIMA CRISI CHE INCOMBE SULL’AZIENDA.
MONTANO
RITIENE IMPORTANTE LA PARTECIPAZIONE AL TAVOLO ANCHE DI RAPPRESENTANTI
DEI COMUNI DEL BASSO MOLISE PIU’ DIRETTAMENTE INTERESSATI E DEL COSIB,
ANCHE PER PARTECIPARE E CONDIVIDERE EVENTUALI DECISIONI CIRCA LA
PROSPETTATA RICONVERSIONE PRODUTTIVA DELLO STABILIMENTO.
“E’ ammirevole l’impegno che il Presidente della Regione Iorio,
l’assessore alla Programmazione Vitagliano e il nostro parlamentare
europeo Aldo Patriciello stanno profondendo nel tentativo di evitare la
chiusura dello Zuccherificio del Molise. Le nubi però che si addensano
e oscurano la prospettiva dell’ azienda diventano sempre più minacciose
e le conseguenze di questa gravissima crisi che incombe sullo
Zuccherificio potrebbero essere devastanti per l’economia e l’
occupazione non solo del Molise ma anche di tante altre regioni del
Meridione d’Italia. E il Molise come il Meridione d’Italia non possono
permettersi passi falsi nel pieno di una crisi finanziaria globale come
quella che stiamo vivendo in questi giorni. Per questo” – continua
Alberto Montano – “ risulta indispensabile a mio giudizio l’attivazione
urgentissima di un tavolo di crisi tecnico e politico che veda la
partecipazione diretta del Governo Nazionale, della Regione Molise e
delle altre Regioni interessate, del nostro rappresentante europeo e
anche di rappresentanti dei Comuni del Basso Molise più direttamente
coinvolti e del COSIB. Un tavolo di crisi così costituito dovrebbe
procedere ad oltranza sino alla definizione di una soluzione valida per
scongiurare qualsiasi pericolo di blocco per l’Azienda che rappresenta
un risorsa troppo importante per tutto il Meridione. La richiesta di
partecipazione dei Comuni” – aggiunge Montano – “sarà indispensabile
anche per la condivisione di eventuali decisioni circa l’ipotizzata
riconversione produttiva dello stabilimento per la quale essi dovranno
essere chiamati ad offrire contributi di idee e progetti compatibili
con il territorio".
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