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Quali le regole da seguire, oggi, per ottimizzare il complesso rapporto tra individuo e alimentazione?
In linea di massima, possiamo individuarne sei:
- rafforzare la qualità e la sicurezza dellalimentazione, vale a dire la sicurezza di avere cibo a sufficienza per vivere e la certezza di consumare cibo sano e acqua potabile;
- assicurare unalimentazione sana e di qualità a tutti gli esseri umani per eliminare la fame, la sete, la mortalità infantile e la malnutrizione che colpiscono oggi 850 milioni di persone sul Pianeta, debellando carestie e pandemie;
- prevenire le nuovi grandi malattie sociali della nostra epoca, dallobesità alle patologie cardiovascolari, dai tumori alle epidemie più diffuse, valorizzando le pratiche che permettono la soluzione di queste malattie;
- innovare con la ricerca, la tecnologia e limpresa lintera filiera alimentare, per migliorare le caratteristiche nutritive dei prodotti, la loro conservazione e distribuzione;.
- educare ad una corretta alimentazione per favorire nuovi stili di vita in particolare per i bambini, gli adolescenti, i diversamente abili e gli anziani;
- valorizzare la conoscenza delle tradizioni alimentari come elementi culturali e etnici.
Lalimentazione è lenergia vitale del pianeta, necessaria per uno sviluppo sostenibile basato su un corretto e costante nutrimento del corpo, sul rispetto delle pratiche fondamentali di vita di ogni essere umano, sulla salute. A tal proposito, non possiamo sottovalutare il fatto che LExpo 2015, che si terrà a Milano, offrirà una grande opportunità di comunicazione e di promozione alle comunità produttive di base, agli agricoltori, alle imprese alimentari, alla catena della logistica e della distribuzione, al comparto della ristorazione, ai centri di ricerca e alle aziende in generale. Lalta qualità della tradizione alimentare italiana è nota e apprezzata in tutto il mondo. Il cibo italiano è amato perché è sano e genuino in quanto il piacere, la qualità, il gusto alimentare, le cucine ed i prodotti regionali, la biodiversità e la salute di uomini e animali fanno parte della cultura italiana del saper vivere. Il comparto italiano del cibo, secondo nel Paese per dimensione, conta 36mila aziende artigianali e medie, mezzo milione di addetti, 100 miliardi di euro di fatturato annuo. Questo fattore di eccellenza dellItalia è frutto di secoli di affinamento delle competenze degli agricoltori, dei metodi produttivi, delle pratiche agricole e zootecniche, oltre che delle scelte dellindustria alimentare e del sistema commerciale di distribuzione. E proprio questo inestimabile patrimonio va divulgato e accresciuto con nuove strategie adatte ai sempre più frenetici cambiamenti di una società oramai globalizzata. Rapportandola al nostro contesto regionale, questa serie di concetti fondamentali sinora espressi sono stati presi alla lettera dalla nostra Federazione, che oramai da anni riscuote successo e consenso proponendo cene-animate e laboratori dei sapori su tutto il territorio della regione e non solo. Dal 1996 ad oggi, infatti, sono stati oltre 100 gli appuntamenti svolti in questa modalità, con il coinvolgimento di oltre 10mila partecipanti. Un laboratorio del gusto dedicato ai prodotti tipici della nostra terra. Lo scopo delle nostre manifestazioni è trasmettere ai consumatori al pubblico il piacere del cibo, inteso non solo come soddisfacimento di un bisogno, ma anche come momento rituale pieno di contenuti di carattere culturale e sociale. Obiettivo primario è la promozione della nostra cultura alimentare articolata a vari livelli. A tal proposito, in scala nazionale e mondiale, lExpo 2015 diventa la grande e irrepetibile opportunità che non si può fallire. Possiamo promuovere, grazie a questa prestigiosa vetrina, il nostro Paese, esaltando e non omologando le specificità regionali. E dobbiamo essere consapevoli che in tema di alimentazione il Molise ha le carte in regola per essere un grande protagonista.
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