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Con le
convocazioni per il 25 agosto p.v. dei docenti per gli incarichi a tempo
determinato si ripete l’annuale e stressante
rito del conferimento delle supplenze, spesso fatto in locali non adatti
all’uopo e tra la calca e la confusione. È in questo contesto che i giovani (e
purtroppo anche i meno giovani) sperano di avere almeno per un anno una
possibilità di lavoro. Qualche volta va bene, molte volte rimangono delusi
perché non arrivano al turno di nomina.
Quest’anno
poi la suspense durerà fino al 31 agosto. Già la denatalità nel Molise ha
falcidiato numerosi posti lavorativi nella scuola. Quest’anno si aggiunge anche
un’applicazione della normativa sulle supplenze immotivata e del tutto
penalizzante per i precari e per il funzionamento ottimale della Scuola. Infatti
c’è il fondato timore che gli Uffici Scolastici Provinciali non daranno a supplenza
(annuale o fino al termine delle attività didattiche) tutte le cattedre e tutti
i posti orari costituiti con le ore residue trasmesse dai Dirigenti Scolastici,
ma che restituiranno alle scuole una parte di queste ore al fine di diminuire
il numero dei posti da dare
a supplenze. Questo stratagemma abbasserà, è vero, il numero totale dei docenti
in servizio, ma penalizzerà in maniera determinante i supplenti che vedranno
scomparire molte possibilità di lavoro. E’ una trappola. È da
molti anni che la UIL scuola è particolarmente attenta alle problematiche dei supplenti,
perché rappresentano la fascia più debole del personale della scuola e spesso
sono costretti a subire le prevaricazioni dei Dirigenti di turno. Quest’anno il
nostro impegno sarà ancora maggiore, proprio perché la situazione è diventata
insostenibile.
Di qui
un invito.
Ai
supplenti, perché ci aiutino a scoprire situazioni illegali, informandoci
tempestivamente quando vengano a conoscenza di situazioni anomale (o che
potrebbero sembrare tali) che li riguardino personalmente o che coinvolgano altri
colleghi: solo una segnalazione tempestiva permetterà alla UIL scuola di
fornire un aiuto concreto.
Ai
docenti in servizio, esortandoli a non accettare le proposte di orario
superiore alle diciotto ore (orario cattedra) che possano provenire dai
Dirigenti Scolastici. Lasciamo lavorare i supplenti sulle ore che devono essere
date a supplenza. È un loro diritto. Tutti i docenti, chi più chi meno, hanno
fatto una tale esperienza e sanno quanti sacrifici si affrontano per accumulare
qualche punto e qualche euro. Il problema della retribuzione dei docenti non si
risolve usurpando lavoro ai nostri giovani. Non dimentichiamo che la Scuola,
specie nel Molise, è l’ “azienda” che garantisce il maggior numero di posti di lavoro.
Di
questo dovrebbero tener conto anche i nostri “politici”, i
quali dovrebbero mostrare anche per “i supplenti” la stessa sensibilità che
hanno dimostrato in altre occasioni per altre categorie di lavoratori
sicuramente meno numerosi. Tanto più che la diminuzione dei posti non è dovuta
solo alla denatalità, ma anche ad una distorta e capziosa interpretazione di
norme nazionali chiare a precise.
Diffidiamo
infine i Dirigenti Scolastici dal violare la normativa vigente sulle
supplenze.
Infine
una promessa. La UIL Scuola Molise, consapevole che i supplenti talvolta
non hanno neppure la forza economica per far valere i propri diritti, mette a
disposizione le proprie strutture territoriali per qualsiasi problema. Chiunque
dei supplenti, iscritto o non iscritto, abbia legittimi motivi di rivalsa nei
confronti dell’Amministrazione su problemi di cui alla presente, può rivolgersi
con fiducia alla UIL scuola, agli indirizzi noti e sarà assistito GRATUITAMENTE
dai nostri legali.
Dal 25
agosto, in concomitanza con l’inizio delle convocazioni, la UIL Scuola Molise
distribuirà al personale della
scuola, alla stampa e ai cittadini, un depliant illustrante tutta la
problematica dei precari della scuola.
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