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giovedì 20 novembre 2008
 
La neo maggioranza alla Provincia risponde a Fioroni: “punto, punto e virgola, punto” | Stampa |
Scritto da Redazione   
martedì 26 agosto 2008

Due notazioni, di ordine formale (ma anche sostanziale) a questo lungo e articolato comunicato dell'ufficio stampa della Provincia di Campobasso a difesa della nuova maggioranza politica a supporto di D'Ascanio.

Prima notazione: il contribuente paga, attraverso le proprie tasse, gli uffici stampa perché tengano informati l'opinione pubblica e i cittadini elettori relativamente alle attività istituzionali dell'ente stesso, non crediamo noi per entrare nelle beghe politiche, partitiche o di fazione che ne animano i singoli membri eletti. Per quello ci sono, o ci dovrebbero essere, gli uffici stampa dei singoli partiti, correnti, fazioni, uomini politici. Siccome non è la prima volta che questo accade alla Provincia di Campobasso, forse è il caso che anche la Corte dei conti dia un'occhiata. Seconda notazione: lo stile. Invitiamo i nostri lettori a leggere il comunicato almeno tre volte per cercare di capirne bene il significato . Noi, che pure dovremmo avere un occhio allenato e professionale, non ci siamo riusciti. Le frasi, infatti, sono circonvolute, aggrovigliate al loro interno, spesso autocontradditorie. Un suggerimento: il comunicato, dopo un Post scriptum anch'esso capolavoro di introspezione letteraria, avrebbe dovuto chiudere con “punto, punto e virgola, punto” e avrebbe lasciato un'impressione ancora migliore di quella, già notevole, fornita .


Comunicato del 25 agosto 2008


Abbiamo appreso dalle redazioni giornalistiche molisane di una presa di posizione degli onorevoli Fioroni e Fontanelli sulla situazione che si è determinata alla Provincia di Campobasso dopo la fallita approvazione della mozione di sfiducia presentata dal Segretario regionale del PD Macchiarola e dal centrodestra, preceduto dall’altro ignobile tentativo di dimissioni contestuali davanti ad un notaio.

A tal proposito, va precisato che i contatti con i suindicati nostri dirigenti nazionali, non per nostra responsabilità, si sono infruttuosamente conclusi alla vigilia del 7 agosto scorso.

Sino a quella data, giova ricordarlo, proprio con loro abbiamo condiviso tutte le proposte per scongiurare la crisi, nonostante il reciso e reiterato rifiuto di Macchiarola & co. .

Dopo il 7 agosto, ci saremmo aspettati adeguati provvedimenti disciplinari per violazioni statutarie a carico di quanti hanno ostinatamente tentato di affossare, senza riuscirci, l’Amministrazione provinciale per consegnarla allo schieramento politico avverso.

Veniamo invece informati oggi, senza essere stati né coinvolti, né ascoltati, di un tardivo pronunciamento che, oltre a contenere elementi di inesattezza, presenta aspetti non condivisibili e, quindi, da respingere, data l’evidente faziosità e la smaccata intenzione di trasformare i colpevoli in vittime.

Nel riconfermare la nostra posizione rispetto alle decisioni assunte ed ai documenti programmatici sottoscritti con i partners di maggioranza, l’occasione è utile per puntualizzare alcuni aspetti che per etica pubblica e coerenza politica di fronte ai molisani ci sembrano prioritari:


  1. L’interruzione anticipata dell’esperienza amministrativa l’aveva già sistematicamente perseguita e sentenziata il segretario regionale del PD molisano come capo firmatario della mozione di sfiducia sottoscritta insieme alla destra;

  2. Detta iniziativa è stata portata sino alle estreme conseguenze così come risulta dal verbale della seduta consiliare del 7 agosto u.s.;

  3. E’ stato il Consiglio provinciale, nella sua sovranità istituzionale ad evitare il proprio scioglimento. Le assemblee elettive, in Provincia come in Parlamento, sono la viva espressione della volontà popolare, e così vanno rispettate. A Roma come a Campobasso, a Torino come a Cagliari, in Calabria come in Toscana. La verifica successiva alla seduta del 7 agosto, fatta alla luce del sole, ha democraticamente deliberato di trasformare “l’atto di non scioglimento” in un accordo programmatico e di governo con due consiglieri su tredici della maggioranza ( provenienti dall’area UDC) come atto di responsabilità civile in risposta alla azione scellerata della Macchiarola & co. verso la quale continuiamo a sollecitare i dovuti provvedimenti disciplinari a norma di Statuto e di Codice etico;

  4. Risulta totalmente infondato il presupposto secondo cui sarebbero tutti i Partiti del centrosinistra a non riconoscere la Giunta e la attuale maggioranza. Sono invece esclusivamente i vertici del PD, di Rifondazione comunista e dei partiti del centrodestra ad aver avuto questo pronunciamento.

  5. All’uopo i sottoscritti invitano gli Onorevoli Fioroni e Fontanelli a rispettare le riconfermate proprie posizioni politiche e le iniziative che, nel caso, verranno assunte, analogamente al rispetto che i sottoscritti dichiarano di riservare alle loro determinazioni pur nel convincimento immutabile della non condivisione.


P.S.

I sottoscritti per riserva di legge annotano che alcuna firma è apposta in calce al comunicato PD.”

Firmato:


D’Ascanio

D’Angelo

Nagni

Norante

Di Stasi

Mucci

Tiberio

Varra

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