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Su iniziativa dell’Assessorato alla cultura della regione Molise, la rassegna fotografica di Walter Caterina "La festa di San Giorgio nella spiritualità bizantina" allestita a Montecilfone nell’ambito degli eventi del ferragosto albanese e del Festival regionale delle Minoranze a cura della rivista "Kamastra", del Centro sociale "Gjaku Shprisur", del Comune di Montecilfone e dello Sportello Linguistico regionale, varcherà i confini regionali per essere proposta a Rimini tra le iniziative di promozione culturale della regione.
Si tratta di 51 scatti fotografici, arricchiti da un olio su tela raffigurante una scena del matrimonio bizantino della pittrice arbershe Liliana Corfiati, che rappresentano i momenti salienti del rito greco- bizantino celebrato in Molise in occasione della festa del patrono di Montecilfone San Giorgio Martire il 23 aprile scorso.
Un evento molto interessante sotto il profilo dei contenuti e dei valori rappresentati da una celebrazione liturgica che ricorda il passato storico-religioso delle comunità arbereshe in Italia e nel Molise. Le suggestioni della celebrazione religiosa che ha coinvolto fedeli e laici sono state immortalate dal poliedrico artista che "nella ricchezza dei particolari - aggiunge il parroco don Franco Pezzotta - ha messo in luce la comunione delle chiese, l’amicizia e la solidarietà dei popoli rivelando come la diversità del rito non scalfisce la solidità della fede". "La rassegna fotografica che viene presentata anche in forma multimediale attraverso un DVD - spiega Fernanda Pugliese, direttore editoriale di "Kamasutra" e responsabile del progetto Sportelli linguistici - ben si colloca nel novero delle iniziative del Meeting che, come di consueto, anche in questa edizione che ha per tema " O Protagonisti o Nessuno", vuole evidenziare l’importanza dell’incontro tra persone, tra fedi e culture diverse in nome delle quali è possibile costruire la pace, l’amicizia, la solidarietà. Protagonista è in questo senso ogni persona, di qualunque lingua, cultura, istruzione, colore, estrazione sociale, che vuole essere sé stessa nella sua libertà e irripetibilità. Un ruolo di protagonista – continua la prof. Pugliese - è quello a cui tendono, evidentemente le comunità alloglotte , la cui diversità culturale e linguistica, già fonte di ricchezza- non ha scalfito nel tempo, gli ideali della solidarietà, dell’unione e dell’integrazione delle popolazioni immigrate, anche quando elementi di forza maggiore hanno determinato il mutamento dei loro usi, costumi e delle tradizioni religiose che all’epoca del primitivo insediamento erano fortemente radicate nelle pratiche del rito religioso delle origini, il bizantino greco del quale si conserva una inconsapevole conoscenza mutuata in modi di dire, di fare, di essere".
Conoscenza riscoperta e riannodata sul filo della memoria in occasione della solenne celebrazione liturgica del 23 aprile allorquando l’archimandrita della diocesi di Lungro papas Donato Oliverio e il coro della cattedrale, hanno concelebrato, insieme al parroco di Montecilfone e altri religiosi bizantini, una messa solenne in onore di San Giorgio, testimone d’eccezione della fede cattolica.
La mostra con i suoi ritratti è visitabile dal giorno 24 al 30 agosto nello stand della Regione Molise che, come sottolinea la dottoressa Emilia Petrollini, dirigente dell’Assessorato alla cultura "è presente a Rimini all’interno di uno spazio di 60 metri quadri con materiali e documentazione di rilievo, a partire dall’Euro Regione Adriatica e da altre numerose iniziative del settore turismo, fino alla cultura dove in grande evidenza vengono proposte le particolarità delle minoranze linguistiche e il fruttuoso lavoro degli Sportelli" sostenuti dalla struttura regionale, come ama precisare l’assessore Sandro Arco "con professionalità e competenza".
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