|
A poche settimane dall’arrivo della bella stagione, i turisti molisani hanno già preparato un resoconto dei costi di una vacanza sul litorale della regione. "Termoli? Prezzi troppo alti rispetto ad un’offerta turistica molto scarsa", questa è la voce che si è alzata nella cittadina balneare.
Il litorale termolese anche per quest’anno si è rivelato una scoperta e una conferma per molti bagnanti. Infatti continua ad essere un mare apprezzato sia dai regionali sia dai turisti provenienti da altre regioni. Riconfermato bandiera blu d’Europa, il mare molisano è stato probabilmente sfruttato in modo sbagliato dai balneatori i quali, approfittando del grosso bacino di turisti, hanno provveduto a far lievitare i prezzi di ombrelloni e sdraio. Un’indagine condotta nei giorni scorsi ha rivelato che la Sardegna è la regione dove si spende di più per una settimana in spiaggia, seguita dalla Liguria e dalla Sicilia. Il nostro Molise però non scherza, infatti si stabilizza a metà classifica con una spesa settimanale per ombrellone e sdraio pari a 84 euro contro le 70 di Amalfi e le 65 di Pugnochiuso sul Gargano. Chiedere dalle 13 alle 15 euro giornaliere appare un importo troppo eccessivo considerando che Termoli è una cittadina fuori dai circuiti più gettonati del turismo. Una cifra probabilmente troppo alta se si considera che non sono inclusi né offerti ulteriori servizi per i bagnanti, come l’acquagym, gli acquascivolo, il calcetto, il calcio balilla, il minimarket, il posto auto gratuito, l’animazione in spiaggia e il servizio babysitter per tutte quelle famiglie con i bambini. Tali servizi a Lignano Sabbiadoro costano dai 10,40 euro della bassa stagione ai 13,30 euro per la bassa stagione. I lidi molisani non offrono innovazioni, nessuno punta sul divertimento, sul coinvolgimento dei propri bagnanti, elementi importanti che permettono al cliente di tornare anche il prossimo anno in vacanza sulle nostre spiagge. Pochissimi sono i lidi che offrono divertimento 24 ore su 24: occorre spostarci a Campomarino dove alcuni di essi mettono a disposizione il servizio di "canoa marina", beach volley lì dove si è ridotta l’erosione costiera prodotta dalle scogliere, serate di liscio o di musica dal vivo. Andare al mare è diventata una scelta da ricchi, concedersi un po’ di relax o anche solo una giornata di aria più sana rispetto alla routine frenetica della città ha un costo. Naturalmente ad essere tra le preferite sono le cosiddette "spiagge private", quelle cioè gestite dai lidi. Nelle spiagge libere è diventato un problema stazionarvi, tanti i mozziconi di sigaretta, vetri frantumati, bottiglie e bicchieri di plastica nascosti tra la sabbia. Coloro che non possono permettersi di affittare un ombrellone e una sdraio in una spiaggia pulita, devono recarsi in quella libera costretti prima a darci una sistemata. Si continua ad insistere sul fatto che bisogna investire sul turismo affinché questa macchina vada avanti e trionfi così come è avvenuto nelle altre regioni italiane, ma in Molise probabilmente qualche passaggio viene sbagliato o addirittura saltato. Questo è un settore che deve ancora affermarsi, tante le parole che si dicono, ma pochi sono i fatti che si compiono.
|