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Il primo cittadino replica alle dichiarazioni del Consigliere Sorbo: "La sua vergognosa cattiveria mortifica Venafro e i venafrani"
Premetto che non è assolutamente mia intenzione replicare alle dichiarazioni del consigliere di minoranza Antonio Sorbo apparse oggi sugli organi dell’informazione locale anche perché, tra l’altro, non credo ne valga la pena.
Ma non intendo rispondere soprattutto perché – ne sono sempre stato convinto e ne sono ancor più convinto oggi – il dibattito politico non deve essere animato da cattiveria, sentimenti e rancori personali.
La perfidia utilizzata da Sorbo nell’esprimere i suoi pensieri denotano, laddove ce ne fosse ancora bisogno, la natura del personaggio. Da oggi in avanti mi limiterò a considerarlo e rispettarlo solo ed esclusivamente nell’ambito delle sue funzioni istituzionali. Ma il confronto sul piano dialettico, personale e umano, può considerarsi chiuso!
Chi non nutre rispetto non è degno di essere rispettato; chi non rispetta la volontà del Popolo, non rispetta la Democrazia.
Mi sia consentito concludere ricorrendo ad una famosa citazione cinematografica: da oggi in poi di quello che dice Sorbo "francamente me ne infischio"…
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