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Commissione Europea: adottato un regolamento per l’approvazione automatica degli aiuti di stato |
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Scritto da Massimo Dalla Torre
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giovedì 07 agosto 2008 |
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La Commissione Europea ha adottato, in questi giorni, un regolamento che entrerà in vigore nelle prossime settimane, per l’approvazione automatica di una serie di aiuti permettendo così agli Stati membri di concederli senza previa notifica alla Commissione.
Il regolamento autorizza gli aiuti a favore delle PMI, della ricerca e innovazione, dello sviluppo regionale, della formazione, dell’occupazione e del capitale di rischio. Sono autorizzati inoltre gli aiuti per la tutela dell’ambiente, le misure di sostegno alla promozione dell’imprenditorialità, quali gli aiuti per imprese innovative, per piccole imprese create nelle regioni cosiddette assistite, nonché le misure finalizzate ad agevolare le difficoltà di accesso ai finanziamenti specialmente quando a richiederli sono le imprenditrici, guardate ancora con scetticismo da chi ha la mentalità conservatrice, senza sapere che nell’Europa attuale la maggior parte delle imprese che contano vedono al timone una rappresentante del gentil sesso. Lo stesso provvedimento incoraggia gli Stati membri a concentrare le loro risorse statali su aiuti che comportino vantaggi per la creazione di posti di lavoro e la competitività riducendo in quest’ambito gli oneri amministrativi a carico delle autorità pubbliche, dei beneficiari e della Commissione stessa. Il nuovo regolamento, inoltre, armonizza, consolida e raccoglie in un unico testo le norme precedentemente contenute in cinque distinti regolamenti e amplia le categorie di aiuti di Stato che beneficiano del regime di esenzione. Si tratta di un provvedimento altamente innovativo che permetterà agli Stati membri dell’Unione Europea di concedere immediatamente aiuti mirati senza attendere inutili lungaggini burocratiche da considerare vere e propri barriere specialmente quando in gioco ci sono le sorti dell’imprenditoria vero e proprio asse portante per l’economia di un Paese e l’Unione Europea ne annovera tra le sue maglie molte.
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