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Stati Uniti e Inghilterra stavolta possono davvero insegnarci qualcosa, anche se in questo caso si parla di cibo e buona alimentazione, storicamente punti deboli della cultura anglosassone.
L’iniziativa nata negli ultimi anni nel grande paese a stelle e strisce e nella più importante nazione del Regno Unito è però ammirevole e andrebbe al più presto emulata. Stiamo parlando di scuole d’ alimentazione, istituti nati per insegnare ai giovani allievi, dai 4 anni in su, l’arte culinaria. L’obiettivo primario dell’ambizioso progetto è quello di indurre i bambini a scegliere cibo che unisca salute, gusto e qualità e ad eliminare quindi, già in tenera età, dal proprio menù giornaliero tutto ciò che favorisce la tanto diffusa obesità: merendine, bibite gasate, e tanto altro ancora. E’ oramai da quasi 15 anni che la Federcarni Molise si impegna, attraverso innumerevoli iniziative di varia natura, a promuovere la cucina locale e la sana alimentazione, con uno sguardo particolare rivolto alle nuove generazioni, che risentono di più della confusione comunicativa che la società del terzo millennio riesce suo malgrado a produrre intorno al prodotto "cibo". E’ da tempo che la Federazione invoca l’intervento delle Istituzioni per coinvolgere attivamente il mondo della formazione e far entrare l’alimentazione nelle scuole, perché crediamo si tratti di una materia di certo non inferiore, per importanza e valore, a quelle che da sempre i ragazzi apprendono tra i banchi di scuola. Prima la teoria poi la pratica. I novelli cuochi imparano, si applicano e poi dovrebbero dimostrare ai fornelli quanto appreso. Naturalmente usando sempre alimenti sani, di cui si conosce la provenienza, quindi non solo l’insegnamento di ricette gustose, ma di spiegazioni accurate di come si scelgono gli alimenti genuini. I risvolti culturali e sociali del "mangiar bene" si aggiungono a quelli di natura prettamente medico - scientifica e contribuiscono a renderla materia di studio e approfondimento che non si può più sottovalutare. E’ oramai arcinoto che la nostra salute dipende in maniera diretta dalla nostra condotta a tavola e tra i fornelli. Per tale motivo occorre intervenire presto, proprio tra più i giovani, quando la cultura alimentare dell’individuo si deve ancora formare. La Federcarni invoca in tal senso un progetto concreto. E noi, operatori del settore, siamo pronti a prenderne parte attivamente, mettendo a disposizione dei ragazzi la nostra esperienza e professionalità. La nostra regione, tra l’altro, dato il suo inestimabile patrimonio culinario riconosciuto da tutti si presta bene a questa iniziativa, facendo in modo che la formazione dei piccoli possa coincidere i pieno con la riscoperta delle antiche tradizioni. Dall’America al Molise, se c’è vero spirito d’iniziativa, il passo è più breve di quanto si possa pensare.
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