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"Se dovessero esserci dei problemi di competenza nazionale o regionale sulle linee guida per gli insediamenti eolici, il Governo eserciti il suo eventuale diritto emanando delle norme nazionali a tutela della salute dei cittadini ed a salvaguardia del territorio e dell’ambiente, magari più restrittive di quelle della regione Molise, ma non si può pretendere che, senza regole, vengano devastate aree di rilevante bellezza, di particolare interesse storico-culturale e calpestati i diritti delle persone e dei proprietari."
E’ questo il commento della "Coalizione contro l’eolico selvaggio" all’annuncio di richiesta di impugnazione della norma regionale del Molise sulle fonti rinnovabili. Stupisce, poi, – continua la Coalizione – che qualche Associazione che ha come obiettivo la salvaguardia dell’ambiente non si renda conto che una cosa è incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili, altro è, in nome di questo principio, devastare incondizionatamente e ledere ogni diritto di tutela dei cittadini che abitano in determinate aree. Sicuramente – dichiara Amodio De Angelis, presidente della Coalizione contro l’eolico selvaggio – è sorprendente sentir dichiarare che la legge n. 15/2008, recentemente approvata dalla Regione Molise, contrasta la diffusione dell’eolico in Italia, visto che essa sancisce che il Molise avrà il primato di regione con la più alta densità di pali eolici per metro quadrato di territorio. Si tocca l’assurdo, poi, quando si critica la legittima tutela dagli impianti eolici di aree di pregio come parchi, preparchi, ZPS e SIC e la Valle del Tammaro. Davvero si vuol far passare tutti per imbecilli quando si dichiara che i pali eolici attraggono i turisti, volendo far dimenticare che gli impianti eolici sono, di fatto, impianti industriali e, come tali, sono utili, ma devono sottostare a precise regole di tutela dei cittadini e del territorio per individuarne i siti ove è possibile ubicarli. Ma, - continua la Coalizione contro l’eolico selvaggio – è vero che più forti sono gli interessi e più funamboliche e spregiudicate diventano le tesi che si vanno a sostenere. Occorre solo capire gli interessi di chi si stanno difendendo. Chi indennizzerà le famiglie che denunciano gravi danni alla loro salute per l’installazione di pali eolici in prossimità della propria abitazione? Chi indennizzerà i proprietari che, senza percepire un centesimo, vedono completamente svalutato il valore dei propri terreni e delle proprie case solo perché a pochi metri il confinante ha ceduto, previa corposo pagamento, il terreno per l’installazione di pali eolici a pochi metri dal confine? Chi indennizzerà il Molise ed i proprietari di terreni, perché sono state rilasciate autorizzazioni per impianti eolici a Società a Responsabilità Limitata, con capitale di soli diecimila euro, senza pretendere una polizza fidejussoria che garantisca l’impegno a bonificare il terreno, ovvero smantellare le tonnellate di cemento conficcate nel terreno, necessarie per le fondazioni dei pali eolici, quando l’impianto sarà vecchio o lo sviluppo velocissimo della ricerca tecnologica lo renderà desueto? Come stigmatizzato da autorevoli organi di stampa, lo Stato italiano paga, per un megawatt, prodotto 2 volte e mezzo rispetto ai maggiori paesi europei. Ci sono tantissime autorizzazioni concesse, un buon numero di turbine montate e pochi megawatt davvero funzionanti. Il condizionamento più importante è dovuto all'assalto degli speculatori. A presentare le domande per le centrali e per i contributi spesso non sono le grandi società che poi realizzano il campo eolico, ma un sottobosco di 'facilitatori' che vantano buone entrature nel Palazzo e arraffano permessi da vendere al miglior offerente. L'autorizzazione per un impianto vale oro: 500 mila euro per ogni megawatt. Il pezzo di carta che dà il via libera a una centrale da 30 megawatt vale quindi 15 milioni di euro. Tanti sono gli speculatori che beneficiano di queste somme, conclude la Coalizione contro l’eolico selvaggio, chi ci rimette però sono i cittadini molisani, il nostro territorio e le possibili opportunità di sviluppo eco-sostenibile del Molise.
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