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giovedì 28 agosto 2008
 
Termoli: Greco si gioca la poltrona | Stampa |
Scritto da Redazione   
giovedì 24 luglio 2008

grecoL'ordinanza sui limiti all'intrattenimento turistico scatena la reazione anche all'interno della maggioranza. i Consiglieri deur presentano una mozione che vuol dire chiara sfiucia al primo cittadino.

In molti vedono in questo atto l'opera del coordinatore regionale Vincenzo Niro, il quale si starebbe avvicinando a Iorio e al centrodestra. La mozione verrà discussa nel Consiglio comunale, previsto per lunedì 28 luglio. La Confcommercio parte con il ricorso al Tar e valuta anche un'azione diretta di risarcimento danni. Continua a far discutere l’ordinanza antirumore del Sindaco di Termoli, Vincenzo Greco. Intanto la Confcommercio e la Fipe marciano spediti verso le aule giudiziarie per bloccare l’eccentrico provvedimento. Nei prossimi giorni, con il supporto dell’avvocato Michele Coromano, amministrativista noto e di indiscusso spessore, sarà avviato il ricorso al Tar Molise, visto che il Sindaco non ha inteso fornire alcuna apertura al dialogo. "Siamo molto ottimisti – dicono alla Confcommercio – perché il provvedimento di Greco appare molto precario nei presupposti, crea un chiaro danno alle attività degli operatori economici ed eccede i limiti della stessa azione amministrativa comunale. Riteniamo che il Tar valuterà adeguatamente l’atto e vorrà sospendere rapidamente i suoi effetti". Ma non ci si vuole fermare qui. In base ad una recente sentenza della Cassazione che ha stabilito anche la responsabilità civile di chi emana gli atti amministrativi , in Confcommercio si sta valutando la possibilità di un’azione in tal senso, che possa far riconoscere agli imprenditori colpiti il risarcimento del danno subito con l’emanazione dell’ordinanza del Sindaco. Anche i Consiglieri Udeur di maggioranza al Comune di Termoli Antonio Giuditta, Luigi Leone, Gabriele Peterella e Giuseppe Rocchia, affiancati da Simone Coscia della Città dei Cittadini, hanno chiesto la revoca immediata dell’ordinanza sulla quiete pubblica, con la quale il Sindaco Vincenzo Greco, ha fissato all’una della notte lo stop della musica nei locali pubblici. La mozione ha un significato politico, in quanto rimette in discussione gli equilibri all’interno dell’amministrazione comunale stessa. Se il Sindaco Greco sostiene che "la riduzione è soltanto di un’ora, rispetto a quanto indicato nell’ordinanza dell’anno scorso" ed è stata emanata per "contemperare varie esigenze, tra le quali quelle dei cittadini alla tranquillità ed al riposo, in quanto Termoli non è solo città turistica, ma è anche altre cose: il turismo non è fatto solo di gente che vuole sentire musica fino all’alba, ma anche di una forma più blanda, per le famiglie" e considerando gli operatori come "una voce di parte, tenuto conto che l’altra parte (i cittadini) mi chiederebbero il contrario", risponde Giuseppe Montesanto, Presidente Confcommercio, delegazione di Termoli, secondo cui "un cambiamento così repentino nella disciplina di una materia crea disagi alle attività produttive. I cambiamenti devono essere concertati con noi e preventivamente. Le lamentele dei cittadini possono esserci, ma bisogna anche sentire la controparte rappresentata dagli operatori e tutti quei cittadini che hanno manifestato apprezzamento per le attività realizzate. Intanto è necessario trovare un accordo con il Sindaco e sospendere l’ordinanza". Per comprendere la questione bisogna tornare un po’ indietro, all’otto luglio, data dell’ordinanza incriminata.

Continua a far discutere l’ordinanza antirumore del Sindaco di Termoli, Vincenzo Greco. Intanto la Confcommercio e la Fipe marciano spediti verso le aule giudiziarie per bloccare l’eccentrico provvedimento. Nei prossimi giorni, con il supporto dell’avvocato Michele Coromano, amministrativista noto e di indiscusso spessore, sarà avviato il ricorso al Tar Molise, visto che il Sindaco non ha inteso fornire alcuna apertura al dialogo. "Siamo molto ottimisti – dicono alla Confcommercio – perché il provvedimento di Greco appare molto precario nei presupposti, crea un chiaro danno alle attività degli operatori economici ed eccede i limiti della stessa azione amministrativa comunale. Riteniamo che il Tar valuterà adeguatamente l’atto e vorrà sospendere rapidamente i suoi effetti". Ma non ci si vuole fermare qui. In base ad una recente sentenza della Cassazione che ha stabilito anche la responsabilità civile di chi emana gli atti amministrativi , in Confcommercio si sta valutando la possibilità di un’azione in tal senso, che possa far riconoscere agli imprenditori colpiti il risarcimento del danno subito con l’emanazione dell’ordinanza del Sindaco. Anche i Consiglieri Udeur di maggioranza al Comune di Termoli Antonio Giuditta, Luigi Leone, Gabriele Peterella e Giuseppe Rocchia, affiancati da Simone Coscia della Città dei Cittadini, hanno chiesto la revoca immediata dell’ordinanza sulla quiete pubblica, con la quale il Sindaco Vincenzo Greco, ha fissato all’una della notte lo stop della musica nei locali pubblici. La mozione ha un significato politico, in quanto rimette in discussione gli equilibri all’interno dell’amministrazione comunale stessa. Se il Sindaco Greco sostiene che "la riduzione è soltanto di un’ora, rispetto a quanto indicato nell’ordinanza dell’anno scorso" ed è stata emanata per "contemperare varie esigenze, tra le quali quelle dei cittadini alla tranquillità ed al riposo, in quanto Termoli non è solo città turistica, ma è anche altre cose: il turismo non è fatto solo di gente che vuole sentire musica fino all’alba, ma anche di una forma più blanda, per le famiglie" e considerando gli operatori come "una voce di parte, tenuto conto che l’altra parte (i cittadini) mi chiederebbero il contrario", risponde Giuseppe Montesanto, Presidente Confcommercio, delegazione di Termoli, secondo cui "un cambiamento così repentino nella disciplina di una materia crea disagi alle attività produttive. I cambiamenti devono essere concertati con noi e preventivamente. Le lamentele dei cittadini possono esserci, ma bisogna anche sentire la controparte rappresentata dagli operatori e tutti quei cittadini che hanno manifestato apprezzamento per le attività realizzate. Intanto è necessario trovare un accordo con il Sindaco e sospendere l’ordinanza". Per comprendere la questione bisogna tornare un po’ indietro, all’otto luglio, data dell’ordinanza incriminata.

 

Lunedì 21 Luglio 2008: i Consiglieri Udeur di maggioranza al Comune presentano una mozione contro il Sindaco, nella quale si legge: "constatato che il provvedimento è stato emanato, senza tener conto che la stagione estiva è già avviata e soprattutto senza alcun preliminare, opportuno e doveroso incontro concertativo con le Associazioni rappresentative delle parti interessate, sociali e imprenditoriali", l’ordinanza è considerata "lesiva e penalizzante l’economia termolese".

: i Consiglieri Udeur di maggioranza al Comune presentano una mozione contro il Sindaco, nella quale si legge: "constatato che il provvedimento è stato emanato, senza tener conto che la stagione estiva è già avviata e soprattutto senza alcun preliminare, opportuno e doveroso incontro concertativo con le Associazioni rappresentative delle parti interessate, sociali e imprenditoriali", l’ordinanza è considerata "lesiva e penalizzante l’economia termolese".

 

Venerdì 18 Luglio 2008: in una dura nota alla stampa Paolo Spina, Presidente Confcommercio Campobasso, ribadisce la contrarietà al metodo decisionale adottato dall’amministrazione comunale di Termoli e sottolinea come, anche in assenza di un incontro con il Sindaco, la questione deve essere comunque risolta nel più breve tempo possibile, per limitare gli ingenti danni che l’emanazione dell’atto sta causando agli operatori economici e turistici locali. "Una recente pronuncia del Tar Abruzzo ha chiaramente indicato come tale metodo di normazione non sia da considerarsi legittimo in quanto carente nei presupposti e viziato da manifesta illogicità.  Ma prima di arrivare ad un contenzioso giudiziario la nostra organizzazione confida nella responsabilità e nel buon senso dei singoli consiglieri comunali, chiedendo loro, in carenza di un confronto con la Giunta e con il sindaco, di discutere quanto prima nell’assise cittadina il provvedimento e di bloccarne in quella sede l’efficacia. Il punto riguarda il concetto stesso di relazioni istituzionali di questa amministrazione: non è pensabile che un’ordinanza che incide pesantemente sui bilanci e sulle attività di tante aziende giunga quando la stagione turistica è ormai prossima al suo culmine".

 

Venerdì 18 Luglio 2008: interviene anche Confesercenti sulla questione. "A fronte di una stagione iniziata male, a causa di avverse condizioni meteorologiche, dell’aumento del gasolio e delle inevitabili conseguenze innescate dal fermo biologico, è del tutto priva di lungimiranza e anzi distruttiva nei confronti del settore turistico l’ordinanza n. 199/08 del Sindaco di Termoli, Vincenzo Greco, che limita le possibilità per gli operatori commerciali di incentivare l’afflusso turistico nella città".

interviene anche Confesercenti sulla questione. "A fronte di una stagione iniziata male, a causa di avverse condizioni meteorologiche, dell’aumento del gasolio e delle inevitabili conseguenze innescate dal fermo biologico, è del tutto priva di lungimiranza e anzi distruttiva nei confronti del settore turistico l’ordinanza n. 199/08 del Sindaco di Termoli, Vincenzo Greco, che limita le possibilità per gli operatori commerciali di incentivare l’afflusso turistico nella città".

 

Mercoledì 16 Luglio 2008: nella conferenza stampa organizzata da Confcommercio e a cui hanno partecipato i rappresentanti Confturismo, Fipe, Sib e della stessa Confcommercio, è stato ribadito come "questa decisione sia stata presa senza un confronto con le categorie interessate e a stagione ormai avviata". tra le quali anche quella di chiudere le attività per protesta, non accolta proprio in considerazione dell'avvio della stagione, l'incontro si è concluso con la richiesta della sospensione dell'ordinanza, di un immediato incontro con il Sindaco e la riconferma della deroga dello scorso anno sugli orari estivi, ovvero fino alle quattro. Sull'ordinanza sono intervenuti anche i Consiglieri di minoranza, attraverso la presentazione di un'interpellanza. Si legge nell'ordinanza: "ritenuta la rigidità del provvedimento, che pare non tenere conto della vocazione turistico - commerciale della città, .........., offende e mortifica tutti gli sforzi tesi a sviluppare in maniera preponderante le attività che già con grande fatica tentano di emergere intorno al fatto turistico".

: nella conferenza stampa organizzata da Confcommercio e a cui hanno partecipato i rappresentanti Confturismo, Fipe, Sib e della stessa Confcommercio, è stato ribadito come "questa decisione sia stata presa senza un confronto con le categorie interessate e a stagione ormai avviata". tra le quali anche quella di chiudere le attività per protesta, non accolta proprio in considerazione dell'avvio della stagione, l'incontro si è concluso con la richiesta della sospensione dell'ordinanza, di un immediato incontro con il Sindaco e la riconferma della deroga dello scorso anno sugli orari estivi, ovvero fino alle quattro. Sull'ordinanza sono intervenuti anche i Consiglieri di minoranza, attraverso la presentazione di un'interpellanza. Si legge nell'ordinanza: "ritenuta la rigidità del provvedimento, che pare non tenere conto della vocazione turistico - commerciale della città, .........., offende e mortifica tutti gli sforzi tesi a sviluppare in maniera preponderante le attività che già con grande fatica tentano di emergere intorno al fatto turistico".

 

Martedì 15 Luglio 2008: interviene Mauro Natalini (Prc) sull’ordinanza del Sindaco Greco. Il Consigliere, in una nota per la stampa sottolinea che: "è’ mia personale convinzione che nemmeno la stessa amministrazione comunale di Termoli sia in grado di rispettare l’ordinanza che impone la cessazione, entro l’una di notte, di ogni "diffusione sonora", in relazione agli spettacoli ed iniziative da essa stessa programmati all’interno de "L’estate Termolese". Ritengo che, pur rispettando e comprendendo le legittime esigenze di tanti, tale provvedimento non corrisponda alle ormai più che diffuse tendenze di svago dei visitatori che scelgono località turistiche di mare, come Termoli, e a cui gli operatori – con sacrificio e professionalità – cercano di dare risposte nell’interesse non solo proprio, ma dell’intera economia della città".

 

 

Lunedì 14 Luglio 2008: La Confcommercio, la Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), il Sib (Sindacato Italiano Balneatori) e Confturismo, indicono, una conferenza stampa aperta a tutti gli operatori turistici della città di Termoli per il 16 Luglio. "Un'assurdità vera e prorpia - tuona il Presidente Fipe, Paolo Santangelo - che non tiene in alcun conto le legittime aspettative degli operatori della filiera turistica di Termoli, che fa saltare tutta la programmazione già avviata per la stagione e che, come già per la questione degli spazi pubblici l'anno scorso, segnala un singolare accanimento terapeutico del Sindaco Greco e della sua amministrazione contro gli operatori turistici termolesi". La Confcommercio sottolinea come l’ordinanza sia stata emanata "senza consultare gli operatori e le loro rappresentanze, in pieno svolgimento della stagione turistica, con ricadute drammatiche sulle attività imprenditoriali coinvolte e sull'intera economia della cittadina adriatica".

: La Confcommercio, la Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), il Sib (Sindacato Italiano Balneatori) e Confturismo, indicono, una conferenza stampa aperta a tutti gli operatori turistici della città di Termoli per il 16 Luglio. "Un'assurdità vera e prorpia - tuona il Presidente Fipe, Paolo Santangelo - che non tiene in alcun conto le legittime aspettative degli operatori della filiera turistica di Termoli, che fa saltare tutta la programmazione già avviata per la stagione e che, come già per la questione degli spazi pubblici l'anno scorso, segnala un singolare accanimento terapeutico del Sindaco Greco e della sua amministrazione contro gli operatori turistici termolesi". La Confcommercio sottolinea come l’ordinanza sia stata emanata "senza consultare gli operatori e le loro rappresentanze, in pieno svolgimento della stagione turistica, con ricadute drammatiche sulle attività imprenditoriali coinvolte e sull'intera economia della cittadina adriatica".

 

 

Martedì 8 Luglio 2008: il Sindaco Vincenzo Greco ha emesso un'Ordinanza che introduce nuove disposizioni in materia di rumori e quiete pubblica, finalizzate a tutelare la salute e la tranquillità dei residenti e dei turisti limitando l'inquinamento acustico degli ambienti di vita interni ed esterni. Riportiamo alcuni dei punti più dibattuti tra amministrazione e associazioni di categoria:

: il Sindaco Vincenzo Greco ha emesso un'Ordinanza che introduce nuove disposizioni in materia di rumori e quiete pubblica, finalizzate a tutelare la salute e la tranquillità dei residenti e dei turisti limitando l'inquinamento acustico degli ambienti di vita interni ed esterni. Riportiamo alcuni dei punti più dibattuti tra amministrazione e associazioni di categoria: "Pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande. È vietato, nel periodo 1 giugno – 30 settembre di ogni anno, effettuare i trattenimenti musicali nei pubblici esercizi, con o senza utilizzo di impianti elettroacustici di amplificazione e di diffusione sonora, nelle seguenti fasce orarie e con le seguenti disposizioni: 1. se all’aperto, dalle ore 13.30 alle ore 16.30 e dalle ore 01.00 alle ore 09.00 (01.00 – 09.00 il sabato su domenica); 2. se all’interno dei locali, senza alcuna limitazione di orario, purché la propagazione all’esterno avvenga nel rispetto dei limiti di rumorosità previsti per le sorgenti sonore. I trattenimenti musicali devono cessare inderogabilmente alle ore 01.00 (alle ore 01.30 la notte tra il sabato e la domenica); 3. e’ consentita la diffusione sonora all’esterno di musica di sottofondo, entro i limiti di legge secondo i periodi e gli orari indicati nel presente articolo; 4. dal 1 ottobre al 31 maggio i trattenimenti musicali sono consentiti solo all’interno dei locali, nel rispetto dei limiti e degli orari sopra indicati.

5. Esercizi alberghieri, campeggi e stabilimenti balneari. Gli esercizi alberghieri, i campeggi e gli stabilimenti balneari possono effettuare feste e trattenimenti musicali, anche all’aperto, esclusivamente per gli ospiti e i clienti, previa dichiarazione di inizio attività alla SIAE e specifica autorizzazione se prevista. La diffusione sonora deve avvenire a volume moderato nel rispetto delle fasce orarie e dei periodi fissati nell’articolo precedente. Le casse e gli altoparlanti, al fine di contenere il rumore all’interno delle strutture alberghiere, non devono essere rivolte verso l’esterno, mentre saranno rivolte verso la spiaggia per gli stabilimenti balneari e, devono essere collocate in modo tale da ridurre al minimo l’inquinamento acustico delle aree pubbliche e nel vicinato. … Sono vietati gli schiamazzi o qualsiasi altro rumore che arrechi disturbo alle occupazioni e al riposo delle persone, compreso il funzionamento di apparecchi di riproduzione sonora ad alto volume sulle autovetture in corsa o in sosta, con vetri abbassati e/o portiere aperte".

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