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Caro Presidente, mi sono occupato della Fruttagel, nella veste di consigliere regionale, quando la struttura aveva difficoltà a partire per mancanza di alcune situazioni tecniche poi risolte dall’Ersam ed ora, nella veste di consigliere di minoranza del Comune di Larino, sono tornato, insieme ai colleghi, ad interessarmi, avendo saputo del rischio di chiusura della presenza produttiva più importante presente sul territorio di questa mia città.
Ho bisogno di sapere da te (mi permetto il tu quale ex collega in Consiglio regionale) quali sono le ragioni di una lunga trattativa che, sembrava risolta dopo l’intervento, mi è stato rifrito, dell’ex assessore Rosario De Matteis, e, in particolare dopo la "Memoria conclusionale" del 29 Novembre 2007, che porta la firma di un tuo bravo e autorevole dirigente, Dr. Lorenzo Ortis, che aveva trovato l’accordo di tutti.
Poi il silenzio con il blocco delle procedure per il trasferimento della struttura alla Fruttagel Molise, necessaria per poter programmare l’attività, a breve ed a lungo periodo, soprattutto alla luce delle risorse messe a disposizione del Contratto di Programma del Consorzio Molise Agroalimentare che, come ben sai, assommano a 9,5 milioni di euro. Risorse messe a disposizione della Fruttagel Molise per il progetto di ampliamento della struttura, ciò che vuol dire ampliamento dell’attività e consolidamento della occupazione, ancor prima del suo allargamento che, per quanto mi riguarda, posso solo augurare.
Ecco, di fronte a questa prospettiva bella per l’azienda che ha scelto il Molise, le piane di Larino in particolare e, non a caso, visto la bontà di un territorio in quanto a possibilità di dare prodotti orto frutticoli di alta qualità, elemento decisivo per vincere la concorrenza sui mercati, il silenzio con il blocco degli accordi raggiunti.
Di fronte alla prospettiva di dare una maggiore sicurezza occupazionale e di invogliare, con il suo esempio e le sue riconosciute capacità imprenditoriale, nuovi imprenditori ad investire nell’agroalimentare in un territorio altamente vocato, ancora il silenzio con il blocco degli accordi raggiunti.
Tutto questo dopo i pessimi esempi di gestioni fallimentari che hanno impoverito la Regione ed i produttori tutti, da quelli dell’uva a quelli dell’ortofrutta, non riuscendo a fare altro che mettere a bagnomaria gran parte di queste strutture, nonostante i ripetuti interventi in miliardi di lire, della Regione, Un esempio per tutti la chiusura quest’anno del Censervificio della Val Biferno. Una chiusura, non so se annunciata, ma che sicuramente e, per l’ennesima volta, ha creato qualche problema ai nostri produttori, da tempo nelle situazioni di non sapere più cosa fare in mancanza di politiche e di programmazione che guardano lontano.
Un altro esempio per tutti il ritardo del Piano di Sviluppo Agricolo Regionale per mancanza di una sintonia del progetto con gli indirizzi della Commissione della UE, che costa alla nostra Regione ed al mondo agricolo, in un momento in cui c’è forte bisogno di programmazione, ritardi e risorse, ben sapendo che quelle messe a disposizione vanno fino al 2013 e poi si chiude con i finanziamenti.
Di fronte al rischio di disfacimento dell’intero settore agroalimentare di questo territorio per quello che dicevo prima e per le prospettive pesanti dello zuccherificio che, so quanto impegno richiede a te, all’Assessore all’Agricoltura ed a quello della Programmazione, perché vada tutto a buon fine, diventa fondamentale recuperare il dialogo con la Fruttagel Molise.
Soprattutto dopo la lettera del suo Presidente indirizzata a te che annuncia, "in assenza di un formale pronunciamento da parte Vostra di fatto comporta l’annullamento dei presupposti e lo stesso esito che avevano portato al procedimento arbitrale per le questioni inerenti lo stabilimento di Larino in gestione alla scrivente".
E’ questo il punto, che io ed i colleghi della minoranza non riusciamo a capire: il senso di esasperazione e di conseguente rinuncia da parte di un’impresa che ha investito da tempo nel nostro Molise, nonostante le mille difficoltà burocratiche; ha sottoscritto una intesa e ha confermato, a maggio, di rimanere fedele a quell’accordo; vuole che si vada alla conclusione perché i tempi della programmazione dell’attività lo richiedono. Non sembra né a ma né agli altri, fonte di un capriccio la lettera sopra citata, mentre lo diventa il silenzio tuo e dei tuoi più stretti collaboratori.
Un atteggiamento che contraddice con quello che tu vai dicendo ogni giorno parlando di sviluppo del Molise; dell’utilizzo ponderato delle risorse; della sua equa ripartizione sul territorio, soprattutto là dove ci sono stati disastri ambientali e patrimoniali come un terremoto ed una alluvione.
Mi permetto solo di ricordare che Larino, con il suo territorio, è stato duramente colpita da questi eventi terribili e ne sta pagando da tempo le conseguenze.
Contraddice con le azioni di marketing territoriale e con i tuoi comportamenti per altre situazioni che non avevano, non dico la necessità, ma sicuramente l’urgenza che tu e i tuoi collaboratori avete voluto dare.
Se ci fosse stato una pari sensibilità tua e dei tuoi collaboratori, oggi io non starei qui a scrivere questa lettera, per la paura di una chiusura, ormai annunciata, della Fruttagel con tutti i danni che ne conseguono per Larino, in quanto a sviluppo ed occupazione, e per il Molise, che oltre a non incassare risorse già approvate dal CIPE, è costretta a pagare i danni subiti dall’azienda.
Di fronte ad una situazione interamente perdente bisognava trovare da tempo la soluzione ed, ora bisogna farlo subito, prendendoti tutte le responsabilità del caso.
In attesa di un tuo cenno di riscontro che faccia capire a me ed ai miei colleghi, ai lavoratori dipendenti a quanti aspettano di trovare una occupazione, al Presidente della Fruttagel Molise, al mondo contadino ed a quanti aspettano un rilancio di Larino, che la situazione è chiusa e nel modo migliore, cioè la continuità della presenza della Fruttagel e del suo ampliamento.
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