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Era un testo molto atteso, soprattutto dagli addetti ai lavori, quello su "Interventi per il recupero dei sottotetti, dei locali interrati e seminterrati e dei porticati", di modifica della proposta di legge regionale n.35, approvato nell’ultima seduta di Consiglio Regionale.
"Con questa legge, promossa dai Consiglieri De Matteis, Berardi,Di Pasquale, e Muccilli, la Regione fissa importanti paletti per il recupero di volumetrie negli edifici abitativi – dice il consigliere regionale, on.Riccardo Tamburro – con l’obiettivo di contenere il consumo di nuovo territorio. Nel testo si prevede, ove non sia vietata la ristrutturazione, il recupero, a fini residenziali, delle volumetrie dei piani sottotetto esistenti e quello dei locali seminterrati o interrati, da destinare, però, ai soli usi terziario e commerciale; per i porticati, invece, è consentito sia l’uso abitativo, che quello terziario o commerciale. Stiamo parlando ovviamente di edifici realizzati ed ultimati entro la data di entrata in vigore della legge, nel rispetto delle normative vigenti o preventivamente sanati; devono essere serviti da tutte le opere di urbanizzazione primaria e devono ricadere in una zona territoriale omogenea del Piano Regolatore Generale, con sufficiente dotazione di standard urbanistici. Naturalmente non devono essere soggetti a vincoli imposti da leggi statali o regionali. Negli edifici in regola con questi standard - dice ancora Tamburro – sono consentiti interventi di ristrutturazione, purché sia garantita la sicurezza statica e siano rispettati i requisiti minimi di abitabilità previsti dai vigenti regolamenti di igiene; nel testo della proposta di legge sono previsti precisi parametri in merito ad altezze e volumetrie ed al rispetto di determinati criteri urbanistici e di costruzione. Gli interventi sono ammessi nel caso in cui il volume trasformabile non ecceda il 20 per cento del volume urbanistico dell’intero edificio; è ammessa la possibilità di conferimento, da parte dei richiedenti, di superfici idonee a compensare gli standard urbanistici mancanti o anche la loro monetizzazione in base ai costi correnti di esproprio. Nel caso di interventi di recupero dei sottotetti e dei piani porticato volti alla realizzazione di nuove unità abitative, sussiste l’obbligo di reperimento di spazi per parcheggio pertinenziali; una volta dimostrata, però, l’indisponibilità di spazi idonei allo scopo, gli interventi saranno ugualmente consentiti, previo versamento al Comune di una somma calcolata in base al costo base di costruzione per metro quadro di parcheggi da reperire. Tale somma dovrà essere destinata dal Comune alla realizzazione di parcheggi. Il mio giudizio è sicuramente positivo, perché il testo, peraltro da più parti richiesto ed atteso, regolamenta in maniera chiara la materia, dando nel contempo la possibilità per i richiedenti di usufruire di spazi che altrimenti sarebbero rimasti inutilizzati".
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