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Nella conferenza-dibattito organizzata dall’ACEMAP (Associazione Costruttori edili maestranze e Professionisti), intitolata Urbanistica e Governo del territorio e tenutasi lunedì 14 luglio, erano stati invitati quali relatori sia il Governatore regionale, Michele Iorio, sia naturalmente il "padrone di casa", cioè il Sindaco di Termoli Vincenzo Greco: peccato che questi non si sia presentato all’incontro, né tantomeno abbia incaricato un sostituto della Giunta; si è limitato a mandare il suo capo ufficiostampa, Gianmarco Guazzo, il quale ha laconicamente spiegato che il Sindaco "non è stato invitato istituzionalmente" e che inoltre era impegnato nella contestuale seduta del Consiglio comunale.
Riguardo la prima motivazione, si premurava di precisare la Presidente dell’ACEMAP, Maria Grazia D’Adante che, recatasi in diverse occasioni nei giorni precedenti in Municipio per invitare formalmente il Primo Cittadino, questi risultava essere troppo impegnato per poterla brevemente ricevere, tanto che era stata costretta ad accordarsi con la segreteria del Sindaco per formalizzare l’invito. Inoltre, nel concomitante Consiglio comunale, è stato fatto di tutto per permettere al Primo Cittadino ed alle istituzioni tutte di intervenire: infatti, dopo aver discusso ed approvato all’unanimità il primo punto all’ordine del giorno, inerente il regolamento della telefonia cellulare, dai banchi dell’opposizione l’ex Sindaco Alberto Montano ha presentato una mozione d’ordine di sospensione e rinvio del Consiglio al giorno seguente, vista appunto l’importanza, per l’economia cittadina, del convegno sull’Urbanistica in quel momento in corso nell’adiacente Sala Colitto, oltretutto con l’autorevole presenza del Presidente della Regione. La mozione, oltre che votata dalla minoranza, è stata appoggiata con doveroso senso civico dai componenti dell’Udeur, mentre altri esponenti della maggioranza si astenevano, facendo sì che venisse approvata a maggioranza la mozione di Montano. A questo punto il Sindaco, visibilmente contrariato, abbandonava la Sala Consiliare e, contrariamente a molti Consiglieri, si asteneva dal recarsi al convegno. Venendo al dibattito, si è trattato di un vero e proprio grido d’allarme da parte del mondo dell’edilizia termolese. Costruttori, maestranze e tecnici insieme, hanno voluto rappresentare la propria preoccupazione al Presidente Iorio, alle rappresentanze della società civile e dell’associazionismo cittadino (l’ACEMAP fa parte infatti del neo-costituito Forum delle Associazioni), e naturalmente al mondo politico ed istituzionale locale presenti in sala. Un confronto annunciato da tempo, punto focale di un percorso che aveva preso il via dalla costituzione dell’ACEMAP quasi un anno fa. Un grido d’allarme che parla di una emorragia di risorse, alimentate da costanti licenziamenti e innescata della mancanza di progettazione e organizzazione del territorio. "Il primo atto dell’amministrazione Greco – ha sottolineato l’architetto D’Arienzo, ex Assessore all’Urbanistica – è stato cancellare il Piano Regolatore già avviato e che necessitava, dopo un faticoso iter durato lustri, solo di essere integrato con le nuove tabelle sismiche. Ha preferito invece buttare via tutto, e affidare l’incarico per la redazione di un nuovo PRG all’architetto Properzi, quindi istituire l’Ufficio di Piano e approvare le linee generali, in cui si stabiliva che entro tre mesi sarebbe stato stilato il Piano Conoscitivo, entro 12 mesi sarebbe stato approvato il nuovo Piano Regolatore e in 20 mesi adottato. Siamo ancora fermi, sulla soglia della scadenza dei 20 mesi, alla elaborazione del primo passaggio, quello dell’indagine conoscitiva, peraltro limitatamente alla zona centrale".
Stando ai numeri dell’ACEMAP, ad oggi sono stati risolti, in maniera comunque tutta da verificare in sede di approvazione regionale, i contenziosi con le tre imprese edili Fe.De., Agnusdei e Azur, ma molti altri operatori invece si sarebbero viste negare il permesso a costruire senza delle valide spiegazioni tecniche. Per D’Arienzo, insomma, ci sarebbero precise responsabilità politiche da parte dell’amministrazione Greco. Una polemica che è stata ripresa e ampliata negli interventi di imprenditori e tecnici: questi infatti hanno espresso l’assoluta necessità di rimettere immediatamente in moto la macchina economica: "l’amministrazione precedente può aver compiuto errori, ma quella attuale sbaglia a tenere bloccata la situazione, perché al di là delle colpe e della caccia alle streghe, l’importante è rimboccarsi le maniche e mettersi a lavorare prima che sia troppo tardi, approvando al più presto il Piano Regolatore" è stato sottolineato dagli addetti ai lavori. Della summa dei malumori emersi ha promesso di farsi carico il Presidente Michele Iorio, che ha voluto così esprimersi nell’intervento conclusivo, dichiarandosi disponibile ad essere parte attiva nell’organizzare ulteriori incontri, per affrontare la questione della programmazione e dello sviluppo economico cittadino pubblicamente "chiamerò Greco personalmente – ha dichiarato – per cercare di sbloccare una situazione di stallo che non è compatibile con una realtà come Termoli, soprattutto nell’ambito della sua importanza nell’economia del Molise intero".
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