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venerdì 21 novembre 2008
 
Il fattore V e il fattore S | Stampa |
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Scritto da Pietro Colagiovanni   
lunedì 16 giugno 2008

La scorsa settimana ci siamo occupati essenzialmente del passaggio di Patriciello nel Popolo delle libertà. Un analisi che ha trovato i conforto dei lettori e che si sta rivelando ogni giorno di più attendibile e precisa tanto precisa da sorprenderci (vedi comunicato di Vitagliano). In questo editoriale è necessario affrontare altri temi, che bene o male sono diretta conseguenza di quell'analisi. Nella mattinata in consiglio regionale è previsto l'intervento dell'Assessore regionale Vitagliano; un intervento che seguirà le linee del documento politico scritto dall'assessore pochi giorni fa.

Il fattore V

Patriciello è un uomo politico ed un imprenditore di successo. A rottura dell'accerchiamento posto in essere da Iorio è avvenuta non solo sul terreno dello schieramento partitico ed elettorale (leggi elezioni europee) ma anche su quello degli interessi economici,intesi in un senso ampio.



L'arrivo a Rocca d'Evandro di un mega insediamento per la costruzione di Lcd, sponsorizzato da Patriciello in qualità di membro della commissione industria del Parlamento europeo è un segnale forte, apprezzato anche dall'entourage di Berlusconi che ha condotto in porto l'operazione. Ora il punto è capire cosa questa intesa potrà mutare in termini di assetti e focus sugli investimenti pubblici nella regione,specie per quanto riguarda la partita, davvero fondamentale, dei fondi europei 2007-2013, che vale euro più, euro meno, circa 1,5 miliardi. Patriciello è imprenditore edile e sanitario, e già oggi ci sono segnali forti che davano priorità a questi settori.


L'industria sanitaria, come abbiamo già ricordato, è già prioritaria negli assi di intervento Por individuati dalla regione. Ma forse gli ultimi sommovimenti potranno riservare ulteriori sorprese. Non è un mistero che la mente della programmazione economica regionale sia l'assessore termolese Gianfranco Vitagliano. E' un ingegnere e soprattutto uno che di economia e di bilanci ne mastica bene. Un tecnico peraltro molto rispettato a Roma, e questo, visto il successo dell'operazione Patriciello non vuol dire poco. Un'intelligenza tecnica che però svolge il proprio ruolo all'interno di una compagine politica, sinora guidata, senza troppi scossoni, da Michele Iorio.


Oggi però Iorio è fortemente indebolito politicamente, e il ritardo del suo assessore alla sanità, il neo senatore Ulisse Di Giacomo a non recedere dal doppio incarico lo ha ulteriormente penalizzando. Probabilmente però anche lì è possibile leggere un mutamento nei rapporti di forza (Di Giacomo non è solo un uomo politico di peso in proprio, ma è il marito della potente direttrice di Telemolise, Manuela Petescia)


Il fattore V(itagliano) pone al questione della sua leadership


Ed ecco , puntuale come un cronometro, è arrivato un lungo comunicato stampa di Gianfranco Vitagliano.


Vitagliano è già stato assessore alla sanità e certo non gli mancano le competenze specifiche. Ma in questo comunicato c'è di più molto di più. Sicuramente c'è la voglia di levarsi il sassolino dalla scarpa per un allontanamento dall'incarico, nel 2003, tutto giocato sulle faide e sugli equilibri interni alla politica e alle sue fazioni.


Ma se lo si legge attentamente è anche l'orgogliosa rivendicazione di un modo di amministrare capace di risolvere i problemi. In altre parole è un programma politico vero e proprio, prima ancora che una puntualizzazione sulle vicende della sanità molisana.


Si possono tralasciare le formalità di rito, il rimprovero ai giornali, che non capiscono, la clausola di salvaguardia verso l'"amico" Ulisse Di Giacomo. La sostanza è un'altra. Gianfranco Vitagliano pone semplicemente la questione della sua leadership, in un momento che è di oggettiva crisi di leadership. E la risposta di Iorio, tattica, è il comunicato di Nicola Cavaliere che plaude a Filoteo Di Sandro e prepara il terreno ad un cambio di schieramento. Lo abbiamo detto l'altra volta, lo ribadiamo adesso.


La tattica è utile in funzione di una strategia, senza, specie in momenti di sommovimenti così repentini e profondi rischia di essere addirittura controproducente. La questione V. è quindi stata esplicitata dall'outing dell'assessore,e si ritrova perfettamente con la nostra analisi.


Resta la questione della Sanità e del "privato efficiente"


Resta la questione S, però, che è poi la questione della Sanità, ossia dell'80% del bilancio della regione Molise. Non a caso Vitagliano parte da lì per porre la questione della sua leadership. I motivi contingenti sono molteplici. Arriveranno grandi flussi economici sulla sanità, e soprattutto ci sono anche altri interessi in questo campo, oltre a quelli della Neuromed di Patriciello, con forti riverberi politici, che potrebbero saldarsi in una nuova alleanza. Leggiamo, infatti, testualmente dal comunicato-manifesto di Vitagliano: "Abbiamo privati che, a parità di tecnologia e di risorse, sono più efficienti del pubblico".Più chiaro di così. La prossima settimana, sempre che nell'intervento di oggi in Consiglio Regionale non arrivi un nuovo comunicato a chiarire tutto il ragionamento, cercheremo di spiegare come e perchè, sulla sanità molisana, si può saldare una nuovo gruppo dirigente egemone nel Popolo delle libertà in Molise.

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