"Il sottoscritto dott. Francesco Paolo Baccari, in qualità di presidente dell’ASD. Campomarino Fishing Club sito dal 2001 presso il porto turistico di Campomarino in relazione alla situazione in cui versa l’unica struttura portuale turistica del Molise, rappresentando la volontà dei soci e dei simpatizzanti, ritiene doveroso denunciare la gestione incongrua ed insicura della struttura portuale (comunicazione ufficiale della Capitaneria di Porto – Termoli 21.12.2007) da parte dell’amministrazione comunale di Campomarino. La stessa, dopo aver generato una società mista in tempi insolitamente rapidi per una istituzione pubblica, nei due anni trascorsi, ha sempre operato nella più profonda indifferenza, sia per i dovuti controlli circa la gestione amministrativa della Società, che per i necessari interventi minimi per la sicurezza".
"Assolutamente assenti i servizi igienici, un seppur minimo piano anti-incendio realmente funzionante, una mancata manutenzione delle condizioni minime di sicurezza nell’antiporto, assenza cronica di una isola ecologica per lo smaltimento degli olii esausti e le batterie, assolutamente assenti le strutture ricettive capaci di offrire anche un semplice bicchier d’acqua o un caffè. Malgrado questo deserto organizzativo sono oltre duecento le barche presenti sin dall’apertura del porto. Appare chiaramente la volontà di fare piazza pulita di tutti gli attuali clienti del porto ma .... per quale motivo? Dal gennaio 2006 la società Porto Skanderbeg, rifiuta di accettare nuovi clienti. Cosa assolutamente inammissibile da parte di una società che pur mista, deve reggersi sulle entrate economiche che deve ricercare per sopravvivere. A tanto, risponde l’amministratore Paolo Aureli: "... da più di dodici mesi attendo di avere l’autorizzazione all’allaccio alla rete fognaria e come questa, tante altre autorizzazioni. Il comune non collabora come dovrebbe". Aureli, sembra anche lui, come caduto in una "nassa" come tutti noi diportisti di Campomarino, tant’è vero che la società, attraverso il suo presidente, ha gia chiesto un risarcimento milionario (in euro) al Comune. Il muro di gomma dell’amministrazione comunale è refrattario a qualsiasi risposta alle esigenze di un porto che si trova, suo malgrado, sul proprio territorio. In questo immobilismo anche la Regione Molise, competente per demanio, programmazione e fondi riservati (sei milioni di euro), che preferisce ignorare l’unica struttura portuale turistica del Molise, contribuendo a mandarla in malora. I prezzi degli ormeggi sono però lievitati da quando il Comune ha deciso di gestire un bene pubblico regionale e nazionale se non europeo costituendosi in una società di cui, pur facendone parte per il cinquantuno per cento, dalla sua nascita ha di fatto affossato la struttura portuale. L’imbocco del porto è, a detta della Capitaneria di Porto di Termoli, "a rischio sicurezza" in quanto da questa è stato emanato più di un avviso di pericolosità. A nulla sono valse sin ora le richieste dell’Autorità Marittima, come a nulla sono valse le rimostranze verso l’amministrazione comunale di Campomarino. Quali possano essere i reconditi motivi di un comportamento così antisociale e antiamministrativo dell’amministrazione comunale di Campomarino? Perché insistere nel voler vedere alienata l’unica struttura turistica portuale del Molise? Solo perché incapaci di darle una gestione almeno sufficiente o addirittura perché, in cambio di un riconoscimento politico blindato, si attende il completamento di una struttura analoga a Montenero di Bisaccia? Che c’azzecca ? .... forse si ! Chiedo a nome di tutti i molisani, oltre che dei proprietari di imbarcazioni ancora presenti che le istituzioni competenti (Vigili Urbani, Vigili del Fuoco, Azienda Sanitaria, Regione Molise, Capitaneria di Porto, Carabinieri del NOE, Ispettorato del Lavoro), sappiano dare delle risposte attive, evitando di assumere la sbrigativa decisione di chiudere il porto ma costringendo l’amministrazione comunale di Campomarino a decidere sul destino di un Molise sempre più povero".
Feb 07, 2010
A volte un titolo può scatenare reazioni che l’esame dell’articolo cui si riferisce non avrebbe probabilmente motivato. Nel corso dell’interessante trasmissione della principale emittente molisana, Telemolise, per i tre anni di incarico del Presidente della Regione, Michele Iorio, la direttrice dell’emittente, la brava e influente collega Manuela Petescia, ha voluto citare (e la ringrazio di questo) un mio recente editoriale dal titolo, (effettivamente un po’forte): “Il Molise vive di elemosina?”, rivolgendo, tel quel, la domanda allo stesso Presidente Iorio. Il Presidente, anche comprensibilmente se non ricordava il testo dell’articolo, se ne è avuto a male, accusandomi in buona sostanza di essere un giornalista negativo, un disfattista e, comunque, un bastian contrario a prescindere. Amando, come so amarla anche il Governatore Iorio, la mia regione mi sembra opportuno fare qualche ulteriore precisazione, anche perché sono io il primo ad essere convinto che con i profeti di sventura non si va da nessuna parte.
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Feb 09, 2010
Dopo anni di colposo oblio di gran parte della politica, della cultura e dell’informazione sul dramma delle foibe e dell’esodo degli italiani di Fiume, dell’Istria e della Dalmazia, finalmente sembrava che con l’approvazione della legge n. 92 del 2004, istitutiva per il 10 febbraio il Giorno del Ricordo in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, le cose stessero cambiando.
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Feb 08, 2010
La rivista Il Carabiniere, in collaborazione con la Mondadori, bandisce il concorso "Carabinieri in Giallo" 2010, quarta edizione, presidente della Giuria Giancarlo De Cataldo. Bando di concorso: Scadenza 15 aprile 2010 Testi: l'elaborato deve essere in lingua italiana e inedito (massimo 15 pagine da circa 30 righe ciascuna). Genere giallo/poliziesco, con protagonisti investigatori dell'Arma dei Carabinieri.
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La bozza allo studio prevede il dimezzamento del contributo concesso fino alla fine del 2009. Il passaggio in Cdm legata alla vicenda di termini Imerese Auto, pronto il decreto con i mini-incentivi di LUCA IEZZI