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Brillante operazione dei Baschi Verdi molisani - Smantellata una rete con base nella regione
Resi noti nel corso di una conferenza stampa, tenutasi martedì 2 febbraio, i particolari dell’operazione denominata “Umbra Maghreb”. Alla conferenza stampa, tenutasi presso gli Uffici del Comando Regionale Molise della Guardia di Finanza hanno partecipato il Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Campobasso, Armando D’Alterio, unitamente al Comandante Regionale Molise della Guardia di Finanza Col. t. S.T. Fernando Verdolotti ed al Ten. Col. Bruno Soricelli, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Campobasso.
Nelle prime
ora di martedì 2 febbraio 2010, i finanzieri del Nucleo di Polizia
Tributaria della Guardia di Finanza di Campobasso hanno eseguito
un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del
tribunale alla Sede, su richiesta della locale Procura D.D.A., nei
confronti di 10 persone, per i reati di associazione per delinquere
finalizzata al traffico di stupefacenti. Le attività investigative
hanno avuto inizio nel 2007 in base a indizi raccolti dai militari
della Guardia di Finanza, incentrate su un gruppo di extracomunitari di
origini nordafricane. Dalle indagini è emerso che gli stupefacenti
partivano dalla Spagna per essere trasportati e smerciati su territorio
italiano. L’organizzazione, formata da stranieri, utilizzava appositi
automezzi, testati, collaudati e preparati al trasporto della droga. Il
viaggio prevedeva l’utilizzo di più vetture, alcune fungevano da
staffetta per segnalare la presenza di eventuali blocchi di polizia.
Una volta arrivata in Italia la merce veniva smistata in base agli
accordi presi in precedenza. Oltre ai mezzi infatti venivano utilizzati
dai componenti dell’organizzazione anche varie schede telefoniche,
cambiate ogni settimana per evitare intercettazioni. L’intera attività
investigativa, conclusasi martedì 2 febbraio 2009, ha portato ai
seguenti risultati: sequestro di 1 kg di hashish e 4,1 grammi di
marijuana a gennaio del 2008; l’arresto del magrebino M. A., trovato in
possesso di 5 kg di hashish a febbraio del 2008; l’arresto del
magrebino E. S. Z., trovato in possesso di 2 kg di hashish ad aprile
del 2008; l’arresto del magrebino E. A. O., trovato in possesso di 19
kg di hashish a maggio del 2008. Per quanto riguarda la struttura
dell’organizzazione, una delle figure principali è risultata essere
quella del maghrebino K. S., che aveva il compito di individuare i
canali di approvvigionamento degli stupefacenti in Spagna, di
organizzarne il trasporto in Italia e, in alcuni casi, di contattare i
destinatari sul territorio nazionale. Altra figura di spicco è quella
del maghrebino E.A. O., che, oltre ad organizzare la preparazione, il
viaggio e la destinazione degli stupefacenti, ha avuto compiti di
collegamento con tutti gli altri soggetti coinvolti nell’illecito
traffico ed, in particolare, con i maghrebini E. G. A. e E. A. Y.,
entrambi localizzati a Mirabello Sannitico (CB), piccolo centro per non
destare sospetti, figure centrali per lo smistamento della droga sul
territorio molisano. Il ruolo dell’italiano C. A. è stato quello di
reperire gli automezzi utilizzati per i viaggi, curare la manutenzione
e valutare la loro idoneità al “trasporto”, mentre la maghrebina E. F.
era incaricata di fornire supporto logistico ai membri
dell’organizzazione, costituito da un’abitazione in via Nizza a Torino.
Dalle indagini è emerso che il sodalizio, per far giungere gli
stupefacenti alle destinazioni finali prestabilite, in particolare a
quella molisana, si è avvalsa di appositi corrieri “ingaggiati” per lo
scopo, a cui venivano forniti i biglietti ferroviari, i telefoni
cellulari, nonché le sistemazioni in albergo. Tra questi ultimi, sono
emerse le figure dei maghrebini M. A. e di E. S. Z., nei riguardi dei
quali sono stati accertati specifici episodi in cui hanno trasportato
stupefacenti rispettivamente da Perugia a Campobasso e da Torino a
Campobasso. Le ultime ordinanze di custodia cautelare costituiscono
l’esito di un percorso investigativo durante il quale i Finanzieri del
Nucleo di Campobasso nel tempo hanno già eseguito vari sequestri di
stupefacente (per un totale complessivo che supera i 30 chilogrammi)
con il contestuale arresto di cinque persone. L’operazione denominata,
“Umbra Maghreb” ha ricompreso numerose perquisizioni in Campobasso e
provincia, nella città di Torino ed in provincia di Foggia, volte a
ricercare elementi di ulteriore prova a carico degli indagati. Le
attività sono state condotte con l’impiego coordinato di oltre 50
militari del Corpo, supportati da unità cinofile e “Baschi Verdi.
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