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Parla il portavoce del Sindaco e capogruppo PdL al Comune, Salvatore Colagiovanni
Dall’insediamento, nel giugno 2009, della neo Amministrazione con a capo il Sindaco Luigi Di Bartolomeo, ad oggi continua il filone delle polemiche. Alle accuse della minoranza, dei gruppi PD e Costruire Democrazia, arriva la riposta della maggioranza. Dopo circa sei mesi il centro destra presenta alla stampa il resoconto dei primi lavori dell’era Di Bartolomeo. Portavoci Salvatore Colagiovanni, capogruppo del PdL, Pasquale Terzano, capogruppo di Progetto Molise e Alessandro Pascale, vice capogruppo del PdL. Quale fosse lo scopo di un incontro con la stampa ce lo spiega Salvatore Colagiovanni.
Consigliere
Colagiovanni, illustrando le attività della neo amministrazione avete
sentito la necessità di intervenire, dopo le accuse di “immobilismo”
mosse dalla minoranza?
“Diciamo che
abbiamo sentito la necessità di mostrare i fatti e non continuare a
fare chiacchiere, senza con questo voler alimentare una polemica.
Innanzitutto dopo quasi sei mesi nessuno può pretendere che i problemi,
debiti, opere in itinere si possano risolvere dall’oggi al domani.
Ogni situazione va ben ponderata per poter scegliere la soluzione più
adatta. Sicuramente abbiamo sentito la necessità di difendere l’operato
dell’amministrazione. Se siamo stati accusati di immobilismo è perché
stiamo portando avanti un lavoro poco evidente, quello della
programmazione”.
Ci può fare qualche esempio dei progetti a cui state lavorando?
“Rispetto al
passato siamo più concreti e contenuti. Mi spiego: non pensiamo di
realizzare chissà quali opere ma di migliorare ciò che già è esistente.
In particolare, non si darà spazio solamente al centro città, ma
l’attenzione sarà rivolta alle contrade. Abbiamo ereditato una città in
balia di sé stessa, con una situazione viaria disastrosa, con la
periferia pressoché isolata. I progetti riguardano un riassetto e una
riorganizzazione degli uffici comunali: non dimentichiamo che uno dei
primi provvedimenti del nostro Sindaco è stato quello di revocare
l’incarico al direttore generale, ma ci sono altri provvedimenti ad
esempio i concorsi per i Vigili Urbani. Tra le priorità c’è un progetto
mirato per il centro storico per scongiurare il parcheggio selvaggio e
migliorarne la viabilità, istituire maggiori collegamenti con le zone
periferiche, portare a termine un piano casa che prevede la costruzione
di 60 alloggi entro il 2010 destinati alle giovani coppie o alle
famiglie in difficoltà, risolvere la questione SEA e la questione
terminal bus sia in termini di gestione che agibilità. Altri esempi
sono i lavori, i cantieri che interesseranno viale Manzoni, via
Carducci, via Mazzini, contrada Tappino. Diciamo un lavoro che vede il
nostro impegno e quello del Sindaco a 360°. Da dire anche che la
situazione cassa comunale non era quella che ci aspettavamo”.
Tra le polemiche è stato approvato anche il Piano Sociale di Zona. Lei cosa ci dice a riguardo?
“Il Piano
Sociale di Zona 2010-2012 è stato approvato con 28 voti a favore, un
astenuto e 8 contrari. E’ uno strumento utile se si pensa che si
rivolge a otto aree di intervento ossia: anziani, disabili, famiglie,
minori, adolescenti e giovani, adulti con disagi, salute mentale e
immigrazione. Tenendo conto di queste aree, si vede chiaramente la
volontà di agire verso i più deboli, andare a lavorare dove ci sono
disagi. Nel Piano è previsto anche l’attivazione degli uffici di
Cittadinanza ed il Servizio Sociale professionale. Concludendo posso
ricordare che stiamo lavorando per assicurare almeno in fase iniziale
un’assistenza minima per poter garantire la vivibilità laddove sono
presenti tali disagi, ritengo che Di Bartolomeo sia l’uomo giusto al
posto giusto, che coerentemente a quanto affermato in campagna
elettorale, sta provvedendo a dare voce a chi ha bisogno di riscatto ed
è stato abbandonato per troppi anni”.
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