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venerdì 12 marzo 2010
 
L’elemosina, il Molise e la spesa Pubblica | Stampa |
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Scritto da Pietro Colagiovanni   
domenica 07 febbraio 2010

A volte un titolo può scatenare reazioni che l’esame dell’articolo cui si riferisce non avrebbe probabilmente motivato. Nel corso dell’interessante trasmissione della principale emittente molisana, Telemolise, per i tre anni di incarico del Presidente della Regione, Michele Iorio, la direttrice dell’emittente, la brava e influente collega Manuela Petescia, ha voluto citare (e la ringrazio di questo) un mio recente editoriale dal titolo, (effettivamente un po’forte): “Il Molise vive di elemosina?”, rivolgendo, tel quel, la domanda allo stesso Presidente Iorio. Il Presidente, anche comprensibilmente se non ricordava il testo dell’articolo, se ne è avuto a male, accusandomi in buona sostanza di essere un giornalista negativo, un disfattista e, comunque, un bastian contrario a prescindere. Amando, come so amarla anche il Governatore Iorio, la mia regione mi sembra opportuno fare qualche ulteriore precisazione, anche perché sono io il primo ad essere convinto che con i profeti di sventura non si va da nessuna parte.

Il ragionamento che svolgevo in quel mio editoriale era abbastanza semplice e come succede nella cucina giornalistica il titolo doveva avere il merito (ed evidentemente lo ha avuto) di incuriosire: il Molise dipende troppo dalla spesa pubblica, in particolare quella più pericolosa, ossia quella di parte corrente (cioè che non crea beni di investimento). Nell’asserire questo, peraltro, non mi basavo su dati di fonte estranea o capziosa, ma su dati più volte ribaditi, reiterati e sottolineati dalla Regione stessa e nello specifico da documenti ufficiali dalla stessa Giunta Regionale. Il Molise infatti ha una percentuale di spesa pubblica corrente largamente maggiore, rispetto al Prodotto Interno Lordo, rispetto ad altre realtà, di solito considerate assistite, del Mezzogiorno d’Italia. E credevo, e credo, che questo sia un vulnus per l’economia molisana. Nello stesso articolo ribadivo un altro concetto che riguarda il Michele Iorio amministratore pubblico (come uomo politico il Governatore sa perfettamente quale giudizio lusinghiero abbia di lui e come lo ritenga al di sopra degli altri politici oggi a disposizione della regione): grandissima la sua capacità a convogliare risorse pubbliche sulla nostra regione (citavo i fondi Fas, un vero capolavoro da 400 milioni di euro), meno brillante nello spendere queste risorse. Ed è meno brillante perché non è sin qui riuscito a creare un sistema economico capace di esistere e sopravvivere anche a prescindere dalle risorse che stanzia per il Molise il Governo nazionale. Basti pensare ad un altro dato di pubblico dominio: per ogni 100 euro di spesa pubblica, il Molise ne finanzia, con le entrate dei propri cittadini appena 33, la percentuale più bassa di tutta Italia. Le convulsioni e le continue crisi aziendali inoltre testimoniano che il Molise non ha ancora una sviluppo auto centrato, cioè capace di reggersi sulle proprie gambe. Ed è evidente come questo esponga la regione a rischi enormi: io auguro al Governatore ogni bene ma se l’attuale sistema dipende troppo dalle sue qualità di negoziatore con il Governo centrale, ci sarà sempre qualcuno in grado di reggere il testimone dopo di lui? La Lega Nord è oggi accreditata al 10% dei consensi; cosa accadrebbe se domani incrementasse ulteriormente il proprio appeal e diventasse davvero determinante nell’allocazione dei fondi pubblici tra le diverse regioni italiane? E con il federalismo fiscale come la mettiamo? Questo era il senso della mia riflessione e mi piacerebbe se essa potesse essere ancora approfondita e dibattuta al di là di un titolo ad effetto. La spesa pubblica è sicuramente comoda ma è estremamente pericolosa e oggi il Molise di spesa pubblica ne ha, a mio giudizio, davvero troppa.

Commenti (1)add
...
scritto da Ivano Cotugno , febbraio 07, 2010
Saluti alla Redazione dagli Usa (CA)
piu' che di Elemosina la Regione Molise vive di Clientela....:(
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