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Il bando è rivolto agli imprenditori agricoli professionali ed ha una dotazione pari a 21,9 milioni di euro. Il contributo è concesso agli imprenditori che:
- effettuano investimenti sul territorio regionale;
- presentano un piano di investimenti coerente con gli obiettivi del presente programma e che dimostra il miglioramento del rendimento globale dell’azienda come di seguito riportato ;
- si impegnano a non distogliere gli investimenti per almeno 5 anni nel caso di impianti, macchine e attrezzature e per almeno 10 anni per gli investimenti strutturali;
- rispettano quanto previsto dagli articoli 26 e 28 del regolamento (CE) n. 1698/05 sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del FEASR e dalle conseguenti linee di indirizzo sugli standard comunitari da applicarsi alle misure a investimento redatte dal Ministero delle Politiche Agricole nell’ambito della Rete Rurale Nazionale;
- rispettano le condizioni di ammissibilità di seguito specificate.
Lo scopo è quello di migliorarne la competitività e il rendimento globale, in termini sia di rendimento economico, sia della qualità delle produzioni, della sostenibilità ambientale e di sicurezza sul lavoro e di igiene e benessere degli animali.
La natura del bando è aperta con scadenza fissata al 30 maggio 2012 e prevede 6 sottofasi intermedie di chiusura delle graduatorie. La scadenza della prima sottofase è fissata al 15 febbraio 2010. Il finanziamento è concesso direttamente agli agricoltori che hanno presentato un piano di miglioramento aziendale con il dettaglio degli investimenti che intendono realizzare. È concesso come contributo in conto capitale alla spesa sostenuta per gli investimenti. Il contributo non può superare il 60% della spesa sostenuta in caso riguardi un giovane agricoltore la cui azienda è situata in aree svantaggiate. Tale percentuale scende al 50% in caso di agricoltori non giovani e situata in aree svantaggiate. Nelle aree non svantaggiate il contributo è pari al 50% per i giovani ed al 40% per gli altri agricoltori.
Il sostegno è concesso esclusivamente nell’ambito dei prodotti di cui all’allegato I del Trattato dell’Unione Europea, per le filiere produttive di seguito specificate:
- lattiero - casearia
- carne
- vitivinicola
- cerealicola e legumi
- ortofrutticola e pataticola
- olivicola-olearia
- florovivaistica
- sementiera
- colture industriali e oleoproteaginose
apistica
Gli investimenti ammissibili sono:Investimenti materiali
A. investimenti di edilizia rurale
B. Acquisto di impianti, macchinari ed attrezzature (comprese le attrezzature per i punti vendita aziendali) per razionalizzare i processi di produzione aziendali limitatamente alle sole produzioni agricole rientrati nell’allegato 1 anche come produzioni trasformate, ridurre i costi di produzione, migliorare la qualità delle produzioni, migliorare le condizioni di lavoro e gli standard di sicurezza, ridurre le emissioni di gas serra;
C. Investimenti di natura fondiaria
D. Investimenti in strutture di protezione delle coltivazioni anche serricoli
E. Investimenti per la realizzazione di impianti di stoccaggio e prima lavorazione, per produzioni che rientrano in sistemi di qualità certificati ai sensi della normativa comunitaria, nel caso in cui i disciplinari di produzione prevedano la gestione separata delle produzioni.
F. Investimenti in strutture per miglioramento delle condizioni di igiene e benessere degli animali oltre le normative esistenti
G. Sviluppo di energie rinnovabili:
Investimenti immateriali
La quota complessiva delle spese per investimenti immateriali, comprensiva anche delle spese generali (massimo 12%), non può superare il 25% dell’intero investimento.
Per informazioni, contattate:
Terminus s.r.l.
Via Duca D'Aosta, 81 - Campobasso
0874/418684
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