Il settore tessile, in Regione, attraversa un periodo molto critico in conseguenza della grave crisi dell’Ittiere oltre che della recessione economica. Le Istituzioni hanno mostrato subito sensibilità nei confronti dei lavoratori coinvolti in questa situazione: imprenditori e dipendenti di piccole aziende che hanno visto non liquidate le proprie spettanze ed esporsi pesantemente nei confronti delle banche.
Sono oltre 250 i lavoratori in attesa di vedere attivata la Cassa Integrazione Guadagni ( CIGO) che sono però vittima di un’altra incredibile questione che vede da una parte la regione Molise e dall’altra l’INPS. La questione verte sulla mancanza di documentazione necessaria per rendere operativa la Cassa integrazione. La Regione riferisce di aver fatto le delibere apposite mentre, dal canto suo l’INPS afferma che non sono giunte dalla Regione le opportune documentazioni che dimostrano la crisi di lavoro e di liquidità delle aziende tessili tali da giustificare il pagamento diretto della CIGO ai lavoratori.
Dove è il reale impedimento? Chi ne è il responsabile? Mente è in atto questa querelle i lavoratori stanno esaurendo le proprie risorse e la situazione diventa insostenibile e drammatica.
Sensibilizzare le Istituzioni e richiedere chiarezza mi sembra il primo passo per risolvere il problema.
Non meno importante è un’altra questione sempre legata alla congiuntura negativa in cui versano le aziende e riguardante: il consolidamento del debito delle aziende ottenibile tramite l’istituzione di Consorzi Fidi ed altri interventi operativi. A tutt’oggi le imprese in difficoltà non riescono ad accedere a tali provvidenze per ostacoli burocratici che rischiano di acuire la grande tensione sociale già drammaticamente palpabile.
Tutto il comparto tessile già così penalizzato non può subire oltre al danno anche la beffa di una burocrazia dai tempi lunghi. Ogni giorno che passa aggrava una realtà ormai sull’orlo del collasso. La beffa sembra ancor più evidente ricordando i toni rassicuranti di quanti semplificavano la soluzione professando tempi brevi.
Rinnoviamo quindi l’invito alla chiarezza ed all’impegno per una reale soluzione della questione.
Anche un giorno di ritardo per chi è in una situazione di indigenza può diventare essenziale.
Mar 08, 2010
Di lato, nella migliore tradizione di questa testata, cerchiamo di spiegare a tutti i nostri lettori (che non necessariamente devono essere esperti di finanza) cosa significa se una società ha la sua sede in uno dei cosiddetti paradisi fiscali. Lo facciamo perché il nuovo socio dello Zuccherificio, con una quota del 37,7%, è una società per azioni con sede a Roma, che ha a sua volta come unico proprietario una società con sede nella capitale della Repubblica di Cipro (quella greca per intenderci), Nicosia. Una società in cui dai registri tenuti presso il sistema delle camere di commercio italiane l’attuale patron dello Zuccherificio, Remo Perna, formalmente non risulta. Evidentemente, ne deduciamo noi, Remo Perna deve essere socio, direttamente o indirettamente, della società cipriota, altrimenti il cerchio non si chiude. Abbiamo anche voluto spiegare per correttezza che tale attività è permessa e consentita dall’attuale sistema normativo tributario e legislativo italiano. Qualche ulteriore nota di riflessione però va spesa, al di là della fornitura di notizie utili per la comprensione di f...
Mar 11, 2010
Il P.C.L. Molise rivolge un appello a tutti i lavoratori molisani per sostenere lo sciopero e la mobilitazione indetta della CGIL nella giornata del 12 marzo e per partecipare al presidio che dalle ore 10.00 si terrà presso la Prefettura di Isernia.
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Mar 10, 2010
“ Il ritmo della musica folk, e della taranta in particolare, ha la capacità di sospendere l’attesa di chi ascolta. La sua ripetitività spinge ad abbandonarsi, a fidarsi della musica cosicché le persone possano finalmente lasciarsi andare, abbandonarsi fino a scendere in uno stato di trans profondo ”.Ma per Teresa De Sio, la taranta, oggi, “sarebbe poco più che una pernacchia”. “ La mano vigorosa che batte incessantemente su una pelle di pecora ben tesa avrebbe ben poco effetto in un mondo completamente risucchiato da una sonorità assordante”.
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La vittima, 45 anni, era incensurato. Stava rientrando a casa in macchina con lui le due ragazze di 15 e 16 anni Vibo valentia, agguato in strada perito ucciso davanti alle figlie
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