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L'UE lancia uno strumento di microfinanziamento per un valore di 100 milioni di euro per aiutare i disoccupati ad avviare piccole imprese. La Commissione Europea ha proposto di istituire un nuovo strumento di microfinanza per fornire microcrediti alle piccole imprese e alle persone che hanno perso il lavoro e intendono avviare in proprio una piccola impresa. Lo strumento avrà una dotazione iniziale di 100 milioni di euro che potrebbero lievitare a più di 500 milioni di euro nell'ambito di un'iniziativa congiunta con istituzioni finanziarie internazionali, in particolare il gruppo Banca Europea per gli Investimenti (BEI).
La crisi
finanziaria ha prosciugato il credito per coloro che desiderano avviare
o sviluppare la propria impresa e, pertanto, nell'attuale recessione si
vuole offrire l'opportunità di un nuovo inizio ai disoccupati
agevolando l'accesso al credito affinché possano creare o sviluppare
nuove imprese e si desidera anche aiutare le piccole imprese a
svilupparsi ulteriormente a dispetto della crisi. Ciò contribuirà a
creare nuovi posti di lavoro. L'UE può arrecare un effettivo valore
aggiunto unendo le forze con il gruppo BEI, al fine di dare ai
cittadini la possibilità di realizzare il loro sogno di imprenditori.
L'attuale flessione
dell'economia è iniziata con una crisi finanziaria innescata da gravi
problemi di liquidità: le banche hanno smesso di prestarsi denaro tra
di loro e anche di prestare denaro ai cittadini che esercitano
un'attività economica e creano posti di lavoro.
Il nuovo strumento di
microfinanziamento intende appianare la via per coloro che,
nell'attuale contesto di contrazione del credito, potrebbero trovare
difficoltà a reperire i fondi per avviare una propria impresa.
I lavoratori che hanno perso il
posto di lavoro o quelli che sono a rischio di disoccupazione e
intendono creare una propria impresa troveranno un accesso agevolato ai
finanziamenti e beneficeranno di misure di sostegno addizionali quali
orientamento, formazione e preparazione.
Le persone in situazione
svantaggiata, compresi i giovani, che intendono avviare o sviluppare
ulteriormente la propria impresa fruiranno anch'essi di garanzie e di
assistenza nella preparazione di un piano di attività.
Un bilancio iniziale di 100
milioni di euro dovrebbe mobilitare finanziamenti per un importo di 500
milioni di euro in cooperazione con istituzioni finanziarie
internazionali quali il gruppo BEI.
Inoltre, la possibilità di
applicare a questi finanziamenti tassi d'interesse agevolati, grazie
all'intervento del Fondo Sociale Europeo, faciliterà l'accesso ai
finanziamenti. Nell'UE per microcredito si intendono prestiti di valore inferiore a 25 000 euro.
Lo strumento ha la vocazione di
aiutare le microimprese che danno lavoro a meno di 10 persone e le
persone disoccupate o inattive che intendono diventare lavoratori
autonomi ma non hanno accesso ai tradizionali servizi bancari.
La Commissione si attende che il nuovo "strumento di microfinanziamento Progress" sia operativo nel 2010.
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